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APDO battuto nel finale: la Gandinese passa all’85’

Scritto da il Dicembre 13, 2021

ORATORIO BRUSAPORTO 0-1 GANDINESE 

 

 

Formazione: Morotti, Zonca, Mazzoleni, Rota (6’ st Testa), Signorelli, Micheletti, Bonetti (39’ st Briguglio), Tagliaferri, Finazzi (19’ st Rocchi), Giossi, Sciurba (45’ st Cavalleri)

Si conclude il girone di andata dell’Oratorio Brusaporto: arriva una sconfitta, amara per il modo in cui è maturata e per quanto fatto vedere in campo dai nostri, autori di una prestazione importante contro un avversario che ad inizio stagione era tra i favoriti per la vittoria del campionato.

La partita di ieri non è stata una gara banale: tra pochi giorni ricorrerà il primo anniversario della scomparsa del mister Roberto Biava, e i ragazzi della prima squadra hanno deciso di omaggiarlo con un apposito striscione, esposto prima dell’inizio della partita e poi appeso sulle reti esterne del campo da gioco. E non si può dire che i nostri non gli abbiano dedicato una gara di grinta e di cuore: la prima frazione dell’APDO è infatti di livello, tanto che gli avversari sono in evidente difficoltà nel creare gioco. La prima occasione della gara è per i padroni di casa: al 6’ una palla spazzata nell’area gandinese rimbalza addosso a Mazzoleni, assume una strana traiettoria e va a colpire la parte alta della traversa. Poco dopo ci prova Tagliaferri, che dopo un bel recupero sulla trequarti avversaria si lancia in area ma non inquadra la porta nella propria conclusione. Al 25’ è Rota ad andare al tiro, un bel tentativo rasoterra da fuori area neutralizzato dal portiere ospite. Tra le occasioni avute dagli avversari sono da sottolineare un tiro in scivolata di D’Agostino, che non centra la porta da distanza ravvicinata, un colpo di testa fuori di Cornelli ed un tiro non potentissimo da fuori area di Borlini, salvato sulla linea da Micheletti. Il finale di tempo è intenso e acceso: gli avversari rimangono infatti in dieci uomini per l’espulsione di Ruggeri, e poco dopo Bonetti si conquista un calcio di rigore della cui battuta si incarica lui stesso, concludendo però alto.

Nonostante l’occasione fallita, l’APDO scende in campo nella seconda frazione con lo stesso carattere messo in mostra nel primo tempo: all’8’ ci prova Giossi, che calcia alto di destro; poco dopo è Bonetti ad andare al tiro, una bella punizione a giro che esce non di molto. Gli ospiti non sembrano risentire dell’uomo in meno ed anzi crescono offensivamente nel secondo tempo, trovando però sempre di fronte il reparto difensivo attento e ben disposto dell’APDO: la Gandinese va vicina al vantaggio con Masinari, a cui Morotti nega il gol con una bella parata (si ripeterà nel finale di gara, con un salvataggio praticamente identico). All’85’, quando la gara sembrava destinata a terminare in un meritato pareggio, l’episodio che vale la sconfitta della nostra formazione: Mendy si libera della marcatura di Micheletti e arriva a colpire di testa la palla rimbalzante prima che la prenda Morotti in uscita, superandolo con una palombella tanto banale quanto efficace. L’APDO cade in casa per la quarta volta consecutiva, ma mantiene intatte le speranze di salvezza.

A questo proposito, ripercorriamo brevemente questa prima parte di campionato dell’Oratorio Brusaporto: la squadra di Alborghetti si trova in decima posizione (su quattordici totali) a quota 15 punti, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte: in attesa che vengano recuperate le gare rinviate per neve, sono ad oggi 7 i punti di vantaggio sulla zona playout (terzultimo posto) e 12 quelli di margine sull’ultima piazza della classifica, occupata dal Montello. È difficile stabilire quale sia la quota salvezza, e mancando una formula matematica certa non si può che fare qualche confronto con le classifiche finali dei campionati passati: nei gironi a 14 squadre sono in genere necessari 26 o 27 punti per raggiungere il quartultimo posto ed evitare i playout, ma tutto dipende dall’andamento delle ultime classificate; qualora la marcia di Montello, San Leone e Or. Alzanese rimanesse rallentata come è stata sinora, 23 o 24 punti potrebbero essere sufficienti, ed è questa la quota che mister Alborghetti punta a raggiungere il prima possibile. Alla luce dei risultati possiamo dunque considerare il girone di andata dei giallorossi come abbastanza positivo, senz’altro il migliore da quando la squadra è in seconda categoria: al di là del rallentamento finale (3 punti nelle ultime 5), i nostri hanno quasi sempre venduto cara la pelle, mettendo in atto prestazioni ad alto livello di intensità e di grinta. Rimarranno nella memoria la grande rimonta contro il Leffe (da 1-4 a 4-4 negli ultimi 10’) e la vittoria per 4-2 sul Montello, gara giocata per un tempo in dieci uomini. La squadra si è segnalata, nelle prime giornate, tra gli attacchi più prolifici del campionato, salvo rallentare dopo alcuni infortuni che hanno colpito il reparto offensivo, primo fra tutti quello di Simone Tagliaferri, capocannoniere della squadra con 6 reti: a fronte dei 20 gol fatti, sono invece 31 quelli subiti, passivo pesante che fa dell’APDO la seconda peggior difesa del torneo.
La strada per la salvezza è ancora lunga, un intero girone va giocato: ciò che è certo è che all’APDO non mancheranno mai l’affetto e l’appoggio dei suoi tifosi, che sono tornati ad affollare numerosi le tribune e a sostenere la squadra nel proprio percorso, nella speranza di mantenere ancora una volta la seconda categoria.