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Un pareggio casalingo chiude la stagione dell’APDO

Scritto da il Maggio 9, 2022

ORATORIO BRUSAPORTO 2-2 IMMACOLATA ALZANO

 

Formazione: Benedetti; Pezzotta (11’ st Mazzucchi), Finazzi G., Zonca (19’ st Panseri), Mazzoleni; Samperisi, Testa, Pendezza (10’ st Sciurba); Giossi (34’ st Cavalleri), Rocchi (25’ st Morosini), Tagliaferri S.

Cala il sipario sulla stagione dell’APDO: un pareggio con l’Immacolata suggella il settimo posto finale. Gara aperta da Samperisi, poi la rimonta di Zappella, fino al 2-2 finale di Giossi. Ad inizio e a fine partita l’omaggio del pubblico alla grande stagione dei rossoblù.

Doveva essere una festa casalinga, l’ultimo tango ballato dall’APDO sulle note della stagione 2021-2022: non è arrivata la vittoria, ma il clima allegro ed entusiastico ha comunque pervaso tutta la ventiseiesima giornata di un campionato che difficilmente dimenticheremo. L’Oratorio Brusaporto termina un’annata da record, la migliore nella storia della società, classificandosi al settimo posto in classifica: 36 punti, frutto di dieci vittorie, altrettante sconfitte e sei pareggi; 39 le reti fatte, 46 quelle subite, e una salvezza che, da spauracchio iniziale si è trasformata in traguardo abbordabile, raggiunto, classifica finale alla mano, già a fine febbraio (20 i punti necessari ad evitare i play-out, considerando l’andamento del Montello in penultima piazza). Mai nella propria storia l’APDO aveva vissuto un campionato tanto entusiasmante e soddisfacente in seconda categoria: nel 2008-2009 arrivò la salvezza all’ultima giornata, l’anno successivo la squadra retrocesse, mentre nelle stagioni 2017-2018 e 2018-2019 la permanenza fu raggiunta soltanto ai play-out. È il successo di mister Marco Alborghetti, dei collaboratori Luca Strabla e Jacopo Monti, dell’allenatore dei portieri Giovanni Falabretti e dei trenta tesserati, una panchina lunghissima che in poche società possono vantare tra i dilettanti: un bel mix di giocatori esperti e di giovani, dal veterano Cesare Pezzotta, che appenderà gli scarpini al chiodo, ai classe ’02 Briguglio, Cavalleri e Mazzucchi. Ma tra i tanti papabili al titolo di uomo-campionato il riconoscimento non può che andare a Simone Tagliaferri: 12 centri in campionato, la più parte determinanti, che hanno trascinato l’APDO lungo tutta la stagione.Quanto alla partita contro l’Immacolata, il risultato passa quasi in secondo piano: i nostri rossoblù, ritornati giallorossi, erano già sicuri del settimo posto finale, come gli alzanesi del sesto. Ciononostante, le due squadre hanno dato vita ad un duello agguerrito, dinamico e divertente, senza troppe occasioni ma con tanti capovolgimenti di fronte. Ha aperto i giochi l’APDO al 26’ con una grande punizione di Samperisi, bravo a calciare il pallone in modo che aggirasse esternamente la barriera e si infilasse in porta. La reazione dell’Immacolata è stata rapida: al 38’, al termine di un’azione iniziata con un contatto duro su Zonca, Fumagalli mette in mezzo un cross basso dalla destra e dopo il velo di Acerbis la palla arriva a Zappella, che dalla zona del dischetto batte Benedetti. Ad inizio ripresa lo stesso Zappella ha riportato avanti i suoi, grazie ad un gran colpo di testa su cross di Bonacina: questa volta è stato l’APDO a trovare il pari, grazie alla rete di Giossi, servito in profondità dal bel filtrante di Simone Tagliaferri e bravo a battere di destro il portiere nell’uno contro uno. Nei concitati minuti seguenti i nostri hanno colpito un palo, mentre nel finale l’Immacolata ha sfiorato la rete con un paio di conclusioni, entrambe terminate sul fondo: il pari è il risultato più giusto per l’equilibrio visto in campo. Fumogeni rossi come il fuoco agonistico che ha sempre contraddistinto la squadra hanno accompagnato, all’inizio e al termine dell’incontro, il congedo dell’Oratorio Brusaporto dal proprio pubblico: si chiude un’annata storica, e la grande sfida per l’APDO sarà ora quella di confermarsi, non più da sorpresa, ma da solida realtà della seconda categoria.