4 curiosità sull’arte

Scritto da il 16 Gennaio 2018

Ehi sei sicuro di sapere proprio tutto sui grandi capolavori dell’arte e dell’architettura? Anche il significato dei più piccoli particolari? Testiamolo insieme…

La musica nell’ultima cena:
Nel libro La musica celata, l’informatico e musicista sardo Giovanni Maria Pala si dice sicuro che il dipinto L’Ultima Cena di Leonardo nasconda una partitura musicale. Il segreto starebbe «nella posizione delle mani degli apostoli e in quella dei pani sulla mensa che insieme danno vita a una frase musicale scritta». Secondo Pala, se si sovrappongono le cinque linee del pentagramma al dipinto le mani di Gesù Cristo, quelle dei suoi apostoli, e le pagnotte di pane sul tavolo descriverebbero una partitura musicale che avrebbe senso se letta da destra a sinistra. Anche Alessandro Vezzosi, direttore del museo dedicato Da Vinci in Toscana ritiene la scoperta “plausibile”.

Appartamento sulla Tour Eiffel:
Qual è il segreto della Torre Eiffel? Un appartamento segreto nascosto nel suo livello più alto. L’appartamento era di proprietà di Gustave Eiffel, l’ingegnere che ha progettato la torre. Solo lui vi aveva accesso e ha ospitato molti visitatori importanti. Recentemente l’appartamentino è stato aperto al pubblico che viene accolto dalle statue di cera di Eiffel e di sua figlia Claire.

La catena invisibile:
Ai piedi della statua della libertà è presente una catena che non è visibile ai turisti, perché sta sotto la veste, a fianco del suo piede sinistro e può essere vista solo dall’alto. Il motivo? La statua fu un regalo della Francia agli Stati Uniti per onorare e celebrare la libertà, la democrazia, e la fine di ogni forma di schiavitù, dopo la guerra di secessione. Ad ispirare lo scultore Bartholdi, fu infatti una frase di Edouard de Laboulaye, famoso politico francese e abolizionista, sostenitore di Abramo Lincoln.

L’urlo di munch e il cielo rosso sangue:
Edvard Munch disse di aver avuto l’ispirazione per il suo famoso dipinto un giorno in cui stava camminando con i suoi amici e vide che “il cielo diventava rosso come il sangue”. Di recente si è scoperto che probabilmente il cielo quel giorno era di un rosso intenso a causa dell’eruzione del Krakatoa in Indonesia, del 1883. La colossale eruzione vulcanica proiettò nell’atmosfera circa 21 chilometri cubi di materiale vulcanico assieme a grosse quantità di anidride solforosa che, nell’arco di qualche mese, avvolse quasi tutto l’emisfero boreale.

Allora? Li avevi mai notati tutti questi piccoli particolari? No? Allora saprai sicuramente come stupire la tua prof di storia dell’arte alla prossima interrogazione, sfoggiando la tua dote da acuto osservatore.


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