Lione, la città delle luci

Scritto da il 23 Novembre 2017

A gennaio andrò a Lione con alcuni miei amici e poiché odio arrivare in una città senza sapere nulla di essa, ho deciso di fare una ricerca e scrivere un articolo proprio su questo capoluogo francese mettendo in evidenza i luoghi che devono assolutamente essere visti e sperando di far nascere in voi la voglia di visitare questa città.
Inizio dandovi qualche informazione generale. Lione è una città della Francia centro-orientale ed è la terza città più grande della nazione. È divisa in tre grandi aree: la Presqu’Ile, la penisola formatasi all’incrocio del fiume Rodano e del fiume Saona, la collina di Corix-Rousse e la collina di Fourvière dove sorge la basilica omonima.
Prendendo spunto dal Web ho selezionato i luoghi più significativi di Lione che, a mio parere, sono da visitare assolutamente:

1. La città vecchia nella Presqu’Ile dove tra vicoli, piazzette e passaggi segreti (punto 6) si trovano chiese e vecchie botteghe artigiane. È il più grande quartiere rinascimentale d’Europa e dal 1998 è tutelata dall’UNESCO come Patrimonio mondiale dell’umanità.

2. La Cattedrale di Saint Jean, iniziata nel 1180 e terminata nel 1480, è un misto tra stile romanico e gotico (i 300 anni che ci vollero per completarla fecero sì che il romanico venisse abbandonato per il gotico che si era affermato). È dedicata a Santo Stefano e San Giovanni Battista e sorge nella parte vecchia (punto 1) della città. All’interno c’è uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa.

3. La Place des Terraux dove potete prendervi una pausa e sedervi ai tavolini osservando il Municipio (non visitabile internamente), la fontana di Bartholdi (famoso soprattutto per la Statua della Libertà) e il Museo delle Belle Arti (punto 4).

4. Il Museo delle Belle Arti si trova in un palazzo seicentesco in Place des Terraux (punto 3) e ospita un’importante collezione di monete, ma soprattutto una ricca raccolta di opere a partire dall’arte primitiva fino all’ottocento. Numerose le opere italiane (Tintoretto, Perugino, Veronese), ma non mancano le opere dei francesi Delacroix, Manet, Matisse, Gauguin, Cézanne, ma anche di Rembrandt, Rubens e Van Gogh. A concludere il cerchio, nel museo è esposta una raccolta di oggetti d’arte del periodo Liberty.

5. La collina di Croix-Rousse (croce rossa) è chiamata dai lionesi “la collina che lavora”, infatti c’erano (anche oggi ma molte meno) le seterie e le botteghe artigiane. La collina di Fourvière (detta “la collina che prega”) ospita invece la basilica (punto 7), il palazzo dei Voraces e i resti della Lione romana con il teatro el’Odeon.

6. I Traboules (passaggi coperti) sono la vera caratteristica di Lione. Il primo venne costruito nel Rinascimento e vennero usati nel corso della storia per diversi scopi: gli artigiani della seta li usavano per trasportare le loro merci senza esporle alla pioggia; i partigiani li usavano per nascondersi dai nazisti. Oggi i Traboules sono privati e chiusi al pubblico, ma ne rimangono alcuni che si possono attraversare liberamente.

7. a Basilica di Fourvière è il più importante luogo sacro della città e sorge sull’omonima collina (punto 5) dove furono uccisi i primi martiri lionesi. Costruita nel 1870 è caratterizzata dalla mescolanza tra stile gotico, classico e bizantino. La chiesa è dedicata all’immagine di una Madonna del 1500 conservata nella Cappella della Vergine. Ha una forma tozza dovuta alle quattro torri ottogonali.

8. Il Muro dei lionesi è un palazzo particolare che si trova nella Presqu’Ile, infatti presenta una facciata affrescata con scene di vita di Lione in cui sono ritratti personaggi tipici della città. Tra i molti personaggi affrescati spiccano l’imperatore Claudio, i fratelli Lumière, Joseph-Marie Jacquard: tutti nati a Lione.

9. Le Bouchons sono osterie dove si possono mangiare i piatti tipici di Lione. La carne è la protagonista nell’Andouillette (salsiccia di intestino e stomaco di maiale), nel fegato di vitello, nel Sabodet e nel Saucisson chaud à la lyonnaise (cotechino) e nella trippa. Tra i salumi spiccano diversi salami (rosettes, cervelas, jesus). Oppure c’è una classica insalata lionese con cardi, cipolle gratinate e diversi formaggi.

Spero con questo articolo di avervi fatto venire voglia di visitare questa città e quindi non mi resta che augurarvi buon viaggio!


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