Quattro gol per il Tribulina, Oratorio Brusaporto KO

TRIBULINA GAVARNO 4 – 0 APD ORATORIO BRUSAPORTO

Al termine di una partita dai due volti l’APDO perde la propria imbattibilità in campionato, cedendo per 4-0 sul campo del Tribulina, risultato ingiusto per quanto visto in campo ma indicativo del maggior cinismo sotto porta dei padroni di casa. Buona prestazione per gli uomini di Alborghetti, che pagano un’eccessiva imprecisione e, nel secondo tempo, uno sbilanciamento tra i reparti.

La gara si fa subito in discesa per la formazione di casa, che la sblocca dopo una manciata di minuti grazie al gol di Bassi: da lì in poi però è un assolo della nostra formazione, che matura ripetute occasioni per pareggiare i conti ma non riesce mai a concretizzare. Al 10’ Acerbis conclude alto di testa su punizione dal limite di Mollica; pochi minuti dopo è Signorelli ad andare vicino al gol, avventandosi su un cross da calcio d’angolo ma calciando fuori; al 32’ Giossi, che già prima aveva tentato una sforbiciata con scarso successo, non riesce a capitalizzare un assist di Tagliaferri e conclude alto al volo; infine al 42’ proprio Tagliaferri, sbilanciato dall’avversario, tenta una palombella dal limite dell’area, ma la conclusione termina di pochissimo sopra la traversa.

Nella seconda frazione gli ospiti calano, maturando una sola occasione al 52’, quando Gasparini viene atterrato in area ma riesce comunque a concludere, colpendo il palo. L’Oratorio si sbilancia in avanti alla ricerca del gol, ma lo spostamento del baricentro favorisce i contropiedi del Tribulina, che infila uno dopo l’altro altri tre gol: ancora Bassi al 57’, Oberti al 62’ e Pezzotta all’82’. Senza ulteriori acuti, la gara si spegne tra la mestizia dell’APDO e i festeggiamenti dei padroni di casa, che conquistano la terza vittoria stagionale.

La grinta e la voglia di fare non mancano: ciò di cui pecca la squadra di Alborghetti è concretezza nella fase offensiva, che con due soli gol fatti è la peggiore del campionato. Oggi tante occasioni, ma poca lucidità da parte degli uomini là davanti, su tutti Acerbis, bravo a volte a tenere i palloni ma spesso opaco e impreciso. Può darsi che sia solo questione di esperienza e che quanto viene sbagliato oggi verrà concretizzato facilmente domani: è necessario allora non perdere la grinta e la determinazione di queste prime partite, per quanto gli eventi delle ultime settimane potrebbero minare non poco il morale dei giocatori.