#BRUSABESTPLACE – 4 #CASTELLO

Written by on 12 Dicembre 2018

Brusaporto vanta numerosi simboli, dai più conosciuti come il Castello dei Rivola o la Chiesetta di San Martino ad altri meno famosi come la pietra SATOR ma altrettanto suggestivi e ricchi di storia. Sarai in grado di riconoscerli tutti?

In questo quarto ed ultimo episodio del 2018 della rubrica #BBP si parlerà forse del simbolo più rappresentativo e sicuramente più famoso del nostro paese, il Castello dei Rivola o semplicemente “Castello”. Credo che tutti i Brusaportesi almeno una volta nella propria vita siano saliti fino alla cima del castello ad ammirare ciò che rimane di una magnifica struttura medievale e a farsi catturare dalla splendida vista a 360° che la fortezza offre.

Come? Non ne hai mai sentito parlare del Castello di Brusaporto? Beh nessun problema, Radio Brusa ti guiderà alla scoperta di questo magnifico posto!

 

 

Un po’ di storia

In quanto a nozioni storiche, dati e documenti il materiale è davvero vasto, ma sono ancora molti i dubbi e le perplessità che circondano la leggenda del Castello dei Rivola i quali ad oggi rimangono ancora irrisolti. Iniziamo con il dire che il Castello è sicuramente di origine Medievale ed apparteneva alla potente famiglia Guelfa dei Rivola. Il Castello purtroppo a seguito di continui scontri tra guelfi e ghibellini nel 1380 fu per la maggior parte distrutto modificando sensibilmente la fortificazione originale trasformandolo nell’ammasso di rovine che si possono vedere oggi. Il Castello presenta più vie d’accesso per la salita fino alla rocca e da lì, un vicolo interno molto suggestivo (con tanto di pozzo antico annesso) conduce fino alla sommità della fortezza. Un dettaglio molto particolare incastrato nella cinta muraria è quello che riguarda il famosissimo e misterioso “quadro magico” meglio conosciuto come “Pietra SATOR”, ma per questo argomento è necessario un articolo a parte (stay tuned).

 

La leggenda

La leggenda vuole che il Castello fosse dimora della Famiglia Rivola o per lo meno di un Signorotto della potente famiglia che governava la Brusaporto medievale. Il tiranno però non aveva pietà e alcun rispetto per i suoi cittadini per lo più contadini, i quali una notte decisero di ribellarsi e attaccare la fortezza bruciandola. All’interno rimase il signorotto che fece inevitabilmente la brutta fine della sua stessa dimora. Dinanzi a questa scena i contadini gridarono all’unisono “Brucia Porco” o in dialetto “Brusa Porco” e a seguito di questo evento nacque l’odierno nome del nostro paese.

 

Curiosità

La leggenda sopracitata è molto diffusa nel nostro paese e da anni si tramanda da nonno a nipote. Recenti studi però hanno sottolineato che la struttura fosse sì di proprietà dei Rivola ma non fu mai utilizzata come residenza ma solo come sistema difensivo. La cosa più sorprendente è che questo sistema difensivo potrebbe essere una struttura di collegamento tra il Castello di Costa di Mezzate (di famiglia ghibellina) e il castello di Comonte (di famiglia guelfa). Quindi si sospetta che all’interno del castello esiste o sarebbe esistito un passaggio che collegava le due fortezze sopracitate!

 

Come raggiungerlo?

Il Castello si trova sulla sommità di una piccola altura al centro del paese, quindi è ben visibile se vi trovate in zona limitrofa al centro. L’accesso al parco del Castello (alla base della fortezza stessa) si trova in Via Fontanelli. Il parco presenta due salite che permettono di raggiungere la sommità della struttura. In alternativa si può salire lungo Via Castello che porta fino alla sommità della facciata nord. Da li poi si ritorna sullo stesso vicolo che conduce alla cima.

 

 

Quando visitarlo?

Il Castello è sempre bello in ogni stagione. In estate è davvero godibile per l’ottima vista che offre soprattutto in orario di tramonto. Ma se dovessi proprio scegliere un periodo, consiglio la visita in inverno, magari dopo una nevicata per rendere il tutto ancora più magico e meraviglioso.


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