Chi ha paura dell’uomo nero?

Scritto da il 16 Maggio 2018

Non c’è niente di male ad avere paura. Tutte le persone del mondo, dalla più grande alla più piccola, hanno paura di qualcosa o qualcuno, anche l’eroe più impavido. Può essere un qualcosa di spaventoso come la morte o i fulmini, oppure qualcosa di schifoso come cavallette, ragni e ogni genere d’insetto. Molte di queste paure nascono quando siamo bambini e col tempo alcune di queste se ne vanno per lasciare il posto ad altre.

Una paura che abbiamo avuto tutti quando eravamo piccoli, me compreso, era quella del buio perché, come tutti noi sappiamo, è il posto in cui si nascondono i mostri più spaventosi che occhio umano abbia mai visto, pronti a mangiarci in un sol boccone.

Tra tutti questi mostri però, ce n’è uno che ci ha fatto tenere la luce accesa per notti intere sperando che non arrivasse: sto parlando dell’Uomo Nero.

 

Uno dei mostri più conosciuti di tutti i tempi, l’Uomo Nero è una creatura mistica e leggendaria dall’aspetto non ben definito che spaventerebbe i bambini che hanno disubbidito ai genitori e che sono ancora svegli dopo aver dato la “buonanotte”. Si narra, infatti, che questo essere si nasconda ovunque la luce non arrivi, come può essere sotto il letto, oppure nascosto nell’armadio, in attesa del momento giusto per uccidere o rapire i monelli e portarli nel suo mondo dove saranno torturati senza pietà. Per fortuna l’Uomo Nero non è immortale, altrimenti saremmo spacciati. Infatti, tutto ciò che possiamo fare, è stare nei posti in cui c’è la luce, l’unica cosa che possa fermare e ferire il mostro demoniaco.

È una storia abbastanza macabra non trovate? E la cosa bella è che ci veniva raccontata da piccoli per farci dormire. Che bella la nostra infanzia.

Ovviamente molti particolari riguardanti la storia dell’Uomo Nero si sono aggiunti via via nel tempo con le CreepyPasta create sui forum o sui siti relativi a storie dell’orrore. Molti però, non sanno che questa creatura è presente in molte leggende dei vari folklore di tutto il mondo ed è utilizzata sempre per lo stesso intento: spaventare i bambini cattivi. Però sapete come si dice: “Paese che vai, usanze che trovi”. Infatti, l’Uomo Nero assume forme e nomi diversi a seconda della zona del mondo in cui se ne parla. Ad esempio:

 

  • America: conosciuto come BogyeMan (ma anche come bogieman, boogeyman o boogieman), è un essere dalla forma indefinita, a volte avvolto da un mantello nero;
  • America Latina: chiamato El Coco è una sorta di fantasma oscuro che preferisce uccidere e divorare le sue vittime;
  • Brasile: è molto simile a El Coco come metodo di caccia ma qui viene chiamato Cuca ed è un alligatore femmina umanoide (no, non avete letto male);
  • Italia: chiamato dalla stragrande maggioranza Uomo Nero, in alcune parti della penisola è conosciuto come Babau, un uomo vestito completamente di nero che da la caccia ai bambini disubbidienti.

 

Questi sono soltanto alcuni esempi, ma potrei citarne altri come Der schwarze Mann della Germania o l’Omul Negro della Romania, però credo di aver reso l’idea della globalità di questo essere.

Queste leggende sono molto diverse fra loro, però tutte hanno in comune alcuni particolari come ad esempio il fatto che l’Uomo Nero sia l’incarnazione delle paure più profonde che ognuno di noi cerca di nascondere o reprimere. Oppure che le sue prede preferite siano bambini cattivi o che nella maggior parte delle volte sia un’entità maschile ma che può assumere anche forme femminili o addirittura essere androgino (presentare caratteristiche di entrambi i sessi).

Potrebbe essere, ma ne dubito, che molti di voi non abbiano mai sentito parlare dell’Uomo Nero quando eravate piccoli.

Non disperatevi!

Ci sono molti libri e film che trattano l’argomento.

Parlando di cinema, non si può non menzionare ‘BoogeyMan’, una trilogia horror con protagonista assoluto l’Uomo Nero.

Passando alla letteratura, gli esempi più eclatanti sono ‘The BoogeyMan’, un racconto breve scritto da nientemeno che Stephen King, e ‘Mondo Disco’ di Terry Pratchett, in cui l’originale Uomo Nero, dopo essersi affezionato ai bambini che uccideva, decide di proteggerli dagli altri mostri trasformandosi nella Fatina dei Denti. Un’altra chicca molto carina è che di questo libro viene spiegato che non è la luce l’unica cosa che può fermare l’Uomo Nero, ma anche le coperte. Infatti se esso viene intrappolato sotto una coperta, non potrà più nuocere ad anima viva. C’è un pizzico di epicità e follia in questo libro.

 

Cosa posso dirvi di più? State attenti. È vero che è soltanto una leggenda anzi, una serie di leggende, ma è anche vero che le leggende nascondono un fondo di verità.


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