Come affrontare l’estate (sui libri)

Scritto da il 15 Giugno 2018

Ormai possiamo dire che l’estate è ufficialmente iniziata. Il sole, le uscite, i bambini al parco, le Instagram Stories di qualcuno (sicuramente più fortunato di te, che stai leggendo questo, e di me, che l’ho scritto) già in piscina, al lago o al mare, scuole ormai chiuse. Chiuse sì, tranne per quella categoria di persone tra i 18 e i 25 anni, che deve affrontare esami di maturità o esami universitari; dal momento che le condizioni esterne non aiutano, cari giovani studiosi, tocca a noi crearci l’habitat adatto ed ideale per poter studiare nel migliore dei modi. Perciò, durante una delle mie solite pause dallo studio, ho raccolto qualche consiglio e ve li ripropongo qui sotto.

 

  • Provare a studiare all’aperto: questa è un’ottima possibilità, magari la mattina quando ancora c’è un po’ di aria fresca! Di solito stare a contatto con la natura rilassa, quindi probabilmente guardare l’albero davanti a casa tua ti aiuterà a ricordare meglio i concetti; scherzi a parte, stare sul balcone o in giardino è sicuramente meglio dei soliti divano e scrivania! P.S.: da evitare, in caso ci sia un parco affollato nei dintorni o vicini rumorosi
  • Preparare un piano studio: ormai sappiamo gestirci e sappiamo quanto più o meno ci impieghiamo a studiare un determinato numero di pagine; per questo è importante provare a stendere una sorta di scaletta oraria o una vera e propria tabella con segnati orari e argomenti/materie. Questo non perché ce ne dimentichiamo, ma per fissarci magari degli obbiettivi e avere meglio in mente la giornata.
  • Nel piano studio inserire delle pause: ovviamente non si intendono pause lunghe ore, bastano tra i 10 e i 20 minuti di riposo per riprenderci un po’;
  • Evitare tassativamente le distrazioni: che siano telefono, computer, iPod, pupazzetti vari, parole crociate, teneteli lontani da voi (spenti è meglio, in caso); so che dovremmo essere abbastanza maturi per capire quando si può e quando non si può distrarsi, ma eliminare completamente la distrazione è senza ombra di dubbio più sicuro.
  • Creare una playlist “Studio”: se la musica e Spotify fanno parte delle tue distrazioni quotidiane allora ti consiglio vivamente di non leggere questo punto e arrivare direttamente alla conclusione; se invece siete abituati a studiare con la musica e vi piace, conviene creare una playlist con le canzoni che al momento vi piacciono di più e metterne il più possibile in modo tale da non dover interrompere lo studio per mandare avanti o indietro, distraendovi. Ah e naturalmente, il volume non deve rimanere esageratamente alto, dovete comunque sentire quello che dite e pensate.

Certo, sono consigli sentiti e risentiti, ma ripassarli ogni tanto fa sempre bene. In ogni caso, un in bocca al lupo a tutti e buona estate!


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