Deejay Ten a Milano. Un mare di persone

Written by on 17 Ottobre 2016

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La Deejay Ten è ormai un appuntamento fisso con la città di Milano che quest’anno le ha dato appuntamento per la dodicesima volta. Domenica 9 ottobre da Piazza Duomo è avvenuto lo start dell’evento running tra i più partecipati a livello nazionale. Tanti nostri compaesani Brusaportesi hanno partecipato e abbiamo deciso di farci raccontare da Gianluca Nespoli la sua esperienza.

Ciao Gianluca. Sei uno dei tanti brusaportesi che hanno partecipato alla Deejay Ten. Come è andata? Cosa ti ha colpito maggiormente di questo evento?

Ciao Lorenzo! Con tutta sincerità ti posso dire che mi sto accostando al running da pochi mesi. Esco quando riesco districandomi fra i vari impegni settimanali. Non ho mai partecipato ad una gara e la DJ TEN è stata il mio “battesimo” anche se non si tratta di corsa competitiva. Erano due i percorsi da poter scegliere: 5km e 10 km. Io ho fatto quella da 10 km e l’ho conclusa in 58 minuti. Non è un tempo eccelso, ma sono soddisfatto visto la poca preparazione che ho nelle gambe. Posso dire di aver messo l’asticella su quel tempo e che ora non devo far altro che provare ad abbassarla. Ho sentito parlare di questa corsa alla radio. E’ stato il primo approccio che ho avuto. Poi ho scoperto che persone che conosco l’avevano fatta e che erano intenzionati a ritornarci. Me ne hanno parlato bene e devo dire che non ne sono rimasto deluso. Anzi! Quando vedi 30.000 persone che corrono per il solo scopo di divertirsi, stare in compagnia, condividere la fatica della corsa, per me è molto bello. Mi ha colpito questo. E da contorno c’è comunque un’ottima organizzazione che non lascia nulla al caso e la simpatia dei Dj che alla partenza tengono compagnia dall’alto di un palco. Quella di quest’anno è stata la dodicesima edizione. E’ nata per “gioco” dal famoso Linus e all’inizio contava poche persone. Durante gli anni è cresciuta in modo esponenziale tanto da aver ottenuto il record di manifestazione podistica con il numero di partecipanti e il record di maggior partecipazione femminile ad una corsa. E’ stato inoltre attribuito a Linus il merito di aver portato a Milano il mare, in quanto la maglietta che ti viene data con la quota di iscrizione quest’anno era blu e vedere 30.000 persone muoversi, tutte colorate d’azzurro, sembrava un onda che si spargeva per le vie di Milano.

Solitamente quando si associa la parola “Running” a “Milano” si parla di caos, traffico e di aria poco respirabile. Come è stato poter correre nel centro di Milano in un percorso protetto?

Correre a Milano è stato molto bello. Considera che corro prevalentemente sulla pista ciclabile di Brusaporto…e quando alla Dj Ten parti dal Duomo. Ho provato una grande emozione e ho avuto una carica ulteriore per affrontare la corsa. il percorso è monitorato e ci sono molti volontari (la maggior parte ragazzi) che sono posizionati lungo il percorso: chi a fare controllo strade, chi con al collo una radio per poter diffondere la musica lungo tutto il percorso. E pensare a Milano come una città trafficata e vederla “deserta di auto” in una domenica mattina è una bella sensazione. Non ti sembra neanche vero di essere in una metropoli e avere davanti a te centinaia di metri liberi su cui

Per un appassionato di sport, che sensazioni si provano a vedere così tante persone unite dalla  stessa passione?

E’ stata una bellissima emozione, Conta che un’alta percentuale si è iscritta alla manifestazione solo per il fatto di esserci e di stare in compagnia. Infatti chi non ce la faceva a correre, si fermava e camminava. Però è stato bello poter correre con così tante persone il quale unico scopo era quello di gareggiare contro se stessi per poter stabilire il proprio limite. E il clima di serenità e di festa che si poteva respirare faceva anche diminuire un po’ la fatica. Non vedo l’ora di ripeterla l’anno prossimo.

Che importanza dai allo sport nella vita di tutti i giorni?

Credo che lo sport sia un modo per poter stare bene con se stessi e una via di fuga dal tran tran di ogni giorno. Ripeto: io non sono uno sportivo costante a causa dei vari impegni quotidiani, però se ho la possibilità cerco di farlo, anche perchè poi ti accorgi che quello che ne beneficia sei tu. Stai meglio fisicamente, ma anche psicologicamente. E’ una valvola di sfogo dalle preoccupazioni. E se stai bene con te stesso penso che riesci a trasmettere questa tua positività ed energia anche alle persone che incontri. A me piace lo sport. Anche semplicemente una partita a pallavolo, a calcetto, a basket con gli amici. Quando ero piccolo ho praticato nuoto e poi fino alla quinta superiore ho fatto calcio. Poi ho appeso le scarpette al chiodo e mi sono allontanato un pò dallo sport praticato, Però ora ne sento nuovamente il bisogno e quindi appena posso mi infilo le scarpette e vado a correre, Inoltre questo mese inizio il corso di sub. Sarà un’altra avventura che mi condurrà a scoprire un nuovo mondo. Non vedo l’ora.

 

 

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