Ecco come sono andate le Semifinali dei Mondiali 2018

Scritto da il 13 Luglio 2018

Hanno finalmente avuto termine anche le semifinali del Campionato del Mondo 2018: la prima finalista è stata la Francia, che ha avuto ragione sul Belgio, trionfando per 1-0 grazie al gol di testa di Samuel Umtiti su calcio d’angolo, al 6’ del secondo tempo. Protagonista indiscusso della serata di San Pietroburgo è stato Hugo Lloris, portiere francese, che con le sue parate spesso straordinarie è riuscito a frenare i volenterosi attacchi del Belgio, che ancora una volta si è dimostrato una delle Nazionali più forti dal punto di vista offensivo, forse ancor più della Francia stessa. I bleusgiocano di ripartenza, come nella gara con l’Argentina, e portano a casa la terza finale della loro storia, dopo quella del ‘98, vinta per 2-0 sul Brasile grazie a una doppietta di Zinedine Zidane, e quella del 2006, che ha visto invece i francesi perdere ai rigori contro l’Italia di Marcello Lippi.

La seconda squadra a raggiungere la finale è stata, a sorpresa e per la prima volta nella sua storia, la Croazia: un‘autentica generazione di fenomeni, Modric e Rakitic su tutti, oltre ai numerosi giocatori che militano nella nostra serie A, che difficilmente si presenterà nuovamente nel paese slavo. Nella semifinale di Mosca, era stata l’Inghilterra a passare in vantaggio, grazie ad una gran punizione di Trippier: tuttavia, causa diversi errori di Harry Kane, ancora una volta non al massimo, gli inglesi non riescono a chiudere la gara e subiscono la rimonta della Croazia, che prima trova il pareggio con Perisic, trascinando per la terza volta consecutiva la propria gara ai supplementari, e che poi passa in vantaggio grazie alla rete di Mandzukic, al 109’. Ancora una volta non si avvera il motto “It’s coming home” riferito alla Coppa del Mondo che in Inghilterra ci si augurava potesse tornare nel paese dove il calcio è nato: il vittorioso mondiale 1966 rimane un lontanissimo ricordo.

La Croazia trova invece la sua prima finale Mondiale: con appena 4 milioni di abitanti, è il più piccolo paese insieme all’Uruguay a giungere all’atto conclusivo di un campionato del mondo. E’ un successo di squadra, prima ancora che di un singolo campione: tanti talenti che insieme formano una micidiale macchina da guerra, incapace di contemplare il concetto di resa.

Nella finale Moscovita, la Francia parte in maniera indubbia con i favori del pronostico: la squadra guidata da Deschamps, capitano della squadra campione nel ’98 vuole riscattare la sconfitta in finale nell’Europeo di casa di due anni fa e gode obiettivamente di una squadra più completa e di grande qualità; molto dipenderà, probabilmente, dalla prestazione di Mbappé, in grado da solo di spaccare la partita a vantaggio della Francia. La Croazia pecca nella mancanza di una fase difensiva all’altezza del resto della formazione e nell’assenza di sostituti al livello dei titolari. Il divario tra le due squadre non pare però così elevato come sulla carta: c’è una buona possibilità che la gara venga trascinata ai supplementari, come avvenuto nelle scorse tre edizioni.


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