Emoji

Scritto da il 15 Febbraio 2018

In questo articolo volevo parlare di un fenomeno a mio parere molto interessante e che mi ha particolarmente incuriosito, divenuto molto popolare tra i giovani e non solo. Un fenomeno che, al giorno d’oggi, coinvolge in modo più o meno evidente tutte le persone che fanno un utilizzo sempre maggiore di smartphone, tablet, computer e altro.

Quante volte ci capita di trovare delle simpatiche faccine gialle nei messaggi che riceviamo dai nostri conoscenti, amici o parenti? La risposta a questa domanda penso che si possa trovare proprio sotto i nostri occhi.

Si tratta di simboli pittografici, simili ad emoticon, usate per esprimere e sintetizzare le nostre emozioni o stati d’animo e che vengono definite “emoji” o conosciute nella lingua italiana  più semplicemente con il nome di “faccine”.

Ovviamente mi riferisco soprattutto a quelle utilizzate più comunemente sulla app più conosciuta nel campo della messaggistica, ossia Whatsapp.

Penso che sarete curiosi di sapere come sono nate e perché hanno riscontrato tutta questa popolarità..

Ebbene, le emoji sono state create in Giappone, tra il 1998 e il 1999, da un membro di un famoso servizio web mobile che voleva rendere il testo dei messaggi più “vivo”. Si trattava tuttavia di emoji leggermente differenti da quelle a cui tutti noi siamo abituati oggi. Durante la loro storia infatti vennero apportati molti cambiamenti ed è stato necessario attendere il 2010 perché venissero tradotte nello standard Unicode.

Da quel momento in poi queste divertenti e colorate faccine si sono espanse a macchia d’olio e, addirittura, vengono oggi utilizzate anche nei cartoni animati, nei film, nelle campagne pubblicitarie e per creare accessori di ogni tipo.


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