I droni

Scritto da il 19 Maggio 2018

Quando vogliamo parlare di droni, specialmente droni che fanno riprese, l’unica casa di cui si può parlare è la Dji, che detiene il monopolio dei droni nel commercio mondiale, dai droni entry level a quelli professionali. Questa casa non produce solo droni, ma anche stabilizzatori per video e anche in questo campo è la padrona.

In questo articolo vi parlerò di un drone dedicato ad una fascia di utenti che vogliono una qualità d’immagine e dei materiali alta ma allo stesso tempo la comodità di trasporto massima: Dji Mavic Air; fratello del Mavic Pro ma più piccolo e qualche aggiornamento software che lo rende più maneggevole al volo. Sul sito ufficiale è in vendita a 849 € per la versione base (drone, radiocomando, caricabatteria, batteria, custodia), 1049 € per la “Fly More Combo” (che aggiunge un set in più di ali, due batterie in più, caricabatterie multiplo) e 1448 € per la “Fly More Combo con Dji Googles” (viene aggiunto solo un visore di realtà virtuale che si collega in streaming la camera del drone).

Il drone ha una camera da 12 Megapixel f/2.8 da 35mm che registra fino a 4k 30fps (anche 1080p 120fps per slowmotion) montata su un gimbal a 3 assi; 4 motori con ognuno un’elica doppia, collegati a 4 bracci ripiegabili e questo è stato il punto di svolta, dato per primo dal drone concorrente Go-pro Karma che ha appunto dei bracci ripiegabili per il trasporto, perché ha ridotto notevolmente le dimensioni da Mavic Pro, porta le dimensioni da chiuso 168×83×49 mm e con i bracci aperti 168×184×64 mm per un peso totale di 430g e una velocità massima di 68 km/h.

Ha dei sensori 3D che gli permettono un’auto-stabilizzazione che lo rende quasi fermo in aria mentre è “fermo” e gli permette di evitare ostacoli come alberi o rocce nella modalità “follow me” (attiva grazie al GPS integrato) o nella modalità di atterraggio d’emergenza (per batteria scarica/vento troppo forte/comando dal pilota). Il radiocomando ha solo i controlli di volo e registrazione al quale è possibile anche collegare uno smartphone via usb/lightning dove viene visualizzato in streaming ciò che la camera “vede”.

Ha un’autonomia di 21 minuti circa e vola fino a 5000 m di altitudine e 4000 m di distanza; ha modalità molto interessanti e innovative come la “follow me”, citata prima, che attraverso il GPS segue il GPS dello smartphone (viene utilizzato anche nell’auto-atterraggio che lo riporta nel punto di partenza), oppure una modalità che quando lo si afferra e lo si ruota con forza si spengono i rotori.

Questo nuovo drone rilasciato a gennaio del 2018 ha portato la qualità del Mavic pro o dell’Inspire in dimensioni minime, da chiuso è più piccolo dello Spark. Come sempre Dji sa come stupire e sa come costruire oggetti di qualità straordinaria.

Qui sotto riportiamo una serie di link utili per l’acquisto di droni o per saperne di più

https://www.amazon.it/DJI-Mavic-Air-More-Combo/dp/B079997B64

https://www.jbhifi.com.au/drones-robotics/all-drones/dji/dji-mavic-air-4k-drone-fly-more-combo-onyx-black/840990/

https://cvp.com/product/dji_mavic_air

https://www.androidpit.it/dji-mavic-air-recensione

https://www.aliexpress.com/item/PGYTECH-Neck-Strap-for-DJI-MAVIC-Air-Remote-Controller-Accessories-Adjustable-Lanyard-Hanging-Straps/32852598827.html

https://www.halfchrome.com/dji-mavic-air/

https://www.dronethusiast.com/dji-mavic-air/

 


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