Il viaggio di Contemporary Locus raccontato da Elisabetta Ghezzi

Scritto da il 7 Ottobre 2018

L’associazione Contemporary Locus Onlus è giunta al progetto numero 13. Per capire meglio di cosa si tratta abbiamo fatto due chiacchiere con Elisabetta Ghezzi, laureata magistrale in Arti, Turismo e Mercati, Arti, Patrimoni e Mercati alla IULM, che da quest’anno collabora con l’associazione.

– Ciao Elisabetta! Raccontaci un po’ di te. Come sei arrivata a collaborare con Contemporary Locus?
Ciao! Negli scorsi anni ho avuto modo di conoscere Contemporary Locus attraverso i loro progetti e interventi nella Città di Bergamo. Nel 2015 mi è capitato di collaborare internamente con l’Associazione per un progetto universitario e ho avuto l’opportunità di conoscere meglio il modo di lavorare. A marzo di quest’anno ho iniziato a lavorare con loro in modo continuativo, assistendo Paola Tognon e Francesca Ceccherini nelle fasi di progettazione e produzione dei progetti.

– Come è nato il progetto “Norma Jeane. Blow up”?
La mission di Contemporary Locus si realizza attraverso progetti site specific di arte contemporanea all’interno di luoghi dimenticati o invisibili della città di Bergamo. Per il progetto n.13 ci troviamo nella ex cabina dei taxi, nel cuore del Centro Piacentiniano, piccolo luogo divenuto trasparente allo sguardo di chiunque vi transitasse vicino. Chiamare Norma Jeane, artista dall’identità astratta, che di volta in volta si concepisce attraverso il team che realizza i suoi progetti, ha significato elaborare un’opera capace di resuscitare un luogo spento da tempo per coinvolgere la collettività ad esserne parte. Blow up è il titolo scelto dall’artista che, con chiaro riferimento al film di M. Antonioni, ripropone la metafora di ingrandimento del dettaglio, quando qualcosa che è invisibile diventa protagonista. Blow Up è un momento di festa che Norma Jeane dedica al Centro Piacentaniano e alla città di Bergamo. Grazie all’uso di una disco ball anni ’80 allestita al suo interno, e a un sistema tecnologico che percepisce il calar del sole, la cabina dei taxi si illumina ogni notte. Un QR code (fruibile con smartphone e auricolari) collegato a una radio online selezionata dall’artista vuole offrire l’esperienza di una discoteca a cielo aperto nel centro città.

 

La cabina PRIMA e DOPO l’intervento di Contemporary Locus.

– Che cosa vorreste che rimanesse impresso a chi visita la “cabina”?
L’obiettivo di Contemporary Locus è riportare alla luce luoghi silenti. Attraverso questo progetto si intende sollecitare una futura ri-funzionalizzazione e, insieme, partecipare alla valorizzazione del Centro Piacentiniano, che ha già visto un intervento dell’associazione nel 2017. La volontà di Contemporary Locus 13 è offrire un’esperienza partecipativa, che porti al centro dell’attenzione una storia passata e una necessità futura.

– Quanto è difficile organizzare un evento in uno spazio così ridotto? Come avete risolto questo “problema”?
Fondamentale è stato individuare l’artista che potesse al meglio corrispondere alle specificità del luogo, che potesse darne interpretazione. Ogni luogo ha le sue caratteristiche, le sue complessità. Qui, la misura ridotta del luogo è divenuta opportunità, punto focale per espandersi verso l’esterno, elemento che permesso la nascita di Blow up.

– Contemporary Locus cerca sempre di dare vita a posti ormai trascurati o abbandonati. Dopo i vostri eventi, i luoghi tornano ad essere vissuti nella quotidianità?
Circa il 70% degli spazi che sono stati temporaneamente aperti dai progetti espositivi hanno attivato e stanno attivando processi di recupero, restauro o ri-funzionalizzazione. Nella stessa logica l’associazione cura, promuove e sostiene gli artisti che vengono coinvolti nelle attività.

– Programmi per il futuro?
Ad oggi, in occasione del progetto Contemporary Locus 13 – Norma Jeane, Blow up sono in programma delle visite guidate notturne che si svolgono il 5 ottobre alle 22 e il 12 ottobre alle 24: bisogna solo prenotarsi a servizi@contemporarylocus.it. Presto riprenderà anche il progetto Artmovie in collaborazione con Lab80, un progetto già iniziato la scorsa primavera per esplorare la relazione tra arte e cinema. Contemporary Locus 14 è in fase di ricerca, ma ancora top secret!

– Grazie per aver accettato di farti intervistare da noi. Ci risentiremo per il prossimo evento!


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