La leggenda di Azzurrina

Written by on 15 Mar 2018

Ciao a tutti siamo qui oggi per raccontarvi una storia, una leggenda popolare che magari alcuni di voi già conoscono. È ambientata nel periodo medievale, siamo in Romagna nel 1370, quando nacque una bambina con una diabolica caratteristica (almeno all’epoca) … era albina. Aveva occhi azzurri, capelli “bianchi” o biondo platino e una pelle chiara come porcellana.

Il suo nome, secondo alcune fonti, era Adelina o Guendalina (non si sa con esattezza) e abitava con i genitori in un grande castello sorvegliato da due guardie. A causa della sua particolare caratteristica tutti sapevano che prima o poi sarebbe stata condannata come strega e, proprio per questo motivo, il padre Uguccione di Montebello decise di segregare la bambina in casa e di farla sorvegliare da Ruggero e Domenico. La madre, inoltre, tentò di tingere i capelli della piccola grazie a pigmenti vegetali. Purtroppo, però, dato che i capelli di Adelina non erano in grado di trattenere i pigmenti e dato che questi pigmenti erano parecchio volatili, anziché colorarli di nero, questi divennero azzurrini. Per questo, successivamente, la bambina venne soprannominata Azzurrina .

Ma la vera storia inizia durante un piovoso giorno di  Giugno del 1375; mentre il signor Uguccione si trovava in battaglia, la piccola e la madre stavano passando la giornata nel loro castello, quando all’improvviso, mentre  veniva costantemente sorvegliata dalle due guardie, la palla fatta di stracci con cui stava giocando, rotoló giù per le scale della cantina e non vedendola tornare più su, le guardie iniziarono ad insospettirsi. Ad  un tratto sentirono un urlo agghiacciante e si precipitarono giù per le scale. Proprio mentre si udiva la bambina urlare, il temporale che era durato per tutto il giorno si interruppe… a questo punto, le guardie decisero di scendere e una volta arrivati alla fine delle scale Domenico e Ruggero non trovarono più la bambina. Magari starete pensando che qualcuno avesse potuto rapirla, ma la cosa era alquanto improbabile, perché l’unica via di accesso a quella stanza erano proprio quelle scale che poco prima aveva percorso la piccola seguita dalle due guardie e nessuno avrebbe potuto prendere Adelina e portarla via senza che nessuno se ne accorgesse.

Non possiamo sapere per certo se realmente sia esistita Azzurrina, perchè si potrebbe benissimo pensare che tramandare queste leggende  sia un po’ come giocare al telefono senza fili e che quindi molti particolari potrebbero essere stati aggiunti, modificati o addirittura eliminati. Ci sono anche prove scritte in seguito e questo è proprio il caso della leggenda intitolata “Mons belli et Deline” che nel 1620 venne scritta da un parroco, inserendo la storia all’interno di una raccolta contenenti altre leggende. Quando il castello fu acquistato dai proprietari attuali, venne aperto al pubblico e dal 1986 vennero effettuate varie registrazioni per capire se esistesse o meno una qualche presenza all’interno del Castello…

 


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