Le 10 abitudini che Internet ha mandato in pensione

Written by on 5 novembre 2018

Era il 30 aprile 1986 quando, per la prima volta, arriva in Italia la prima connessione Internet e da quel momento diventa anche il nostro amico fedele (perché ammettiamolo, senza di esso oggi saremmo persi!).Piano piano, forse senza neanche accorgerci, abbiamo abbandonato alcune attività “manuali”, se così possiamo definirle, che un tempo erano qualcosa di innovativo. Ecco le 10 abitudini che Internet a mandato “in panchina”:

  1. Cercare un numero sulle pagine bianche: oggi se si vuole contattare una persona si prende il telefono, si apre Facebook e si cerca il contatto desiderato. Se la persona non è iscritta al social network per eccellenza (ormai una rarità), la si può contattare usando le pagine bianche formato digitale o le pagine gialle se si è interessati a contattare un’azienda.
  2. Consultare/avere un’enciclopedia: con la nascita di Wikipedia nel 2001 il mondo dell’enciclopedia ha avuto un crollo disastroso anche se questa nuova piattaforma ha mostrato negli anni parecchi limiti come dimostrato dalle enciclopedie, in formato digitale, Treccani e Britannica.
  3. Noleggiare un DVD o ADDIRITTURA una videocassetta: con l’avvento di Netflix, Sky, Amazon Prime e gli infiniti siti di streaming noleggiare un DVD è ormai qualcosa di obsoleto. Perché scomodarsi dal divano quando si possono avere tutti i film e serie Tv a portata di click?
  4. Fare la fila davanti alla cabina telefonica: prima dell’avvento dei cellulari, ma soprattutto degli smartphone, le cabine erano utilizzate da tutti, anche perché era l’unico mezzo di comunicazione rapido. Ad oggi molte di esse sono sparite, anche se a Londra sono un simbolo, ma si sta già pensando di “riciclarle” e di trasformarle in cabine del futuro.
  5. Attendere lo sviluppo delle foto: diversi anni fa si utilizzavano le macchine fotografiche usa e getta e poi si andava velocemente dal fotografo per avere il più in fretta possibile le foto stampate e poi creare album originali. Oggi si possono fare migliaia di foto, modificarle in un attimo e averle a portata di mano sempre.
  6. Chiedere l’intervento di un tecnico: oggi sempre di più si cerca di fare le cose da soli, perché alla fine, si sa, chi fa da sé fa per tre. E sicuramente il fai da te è supportato da Youtube e dai mille tutorial che si trovano in rete. Tuttavia i tecnici sono ancora una figura prevalente perché, in fondo, un elettricista, un idraulico o un gommista servono sempre.
  7. Perdere di vista i compagni di classe: prima dell’avvento dei social se si voleva sapere che fine avevano fatto i vecchi compagni di liceo o medie bisognava organizzare una rimpatriata ora siamo aggiornati h24 sulla vita sociale altrui.
  8. Guardare una serie tv senza spoiler: oramai basta aprire la home di Instagram per essere aggiornati su tutti i retroscena delle serie tv o reality. Tuttavia gli spoiler non fermano gli appassionati, anzi forse ci spingono a vedere più episodi al giorno per arrivare alla fine.
  9. Passare i bigliettini in classe: al liceo, me lo ricordo ancora, i bigliettini erano l’unico modo per copiare durante le verifiche oppure far avere un messaggio al compagno di banco che stava seduto dall’altra parte della classe. Ora grazie a Whatsapp tutto è più semplice anche se i bigliettini per le verifiche credo circolino ancora.
  10. Leggere gli annunci sui giornali: fino a poco tempo fa si cercavano annunci di lavoro o di vendita di immobile sulle ultime pagine del giornale magari cerchiando gli annunci più interessanti con il classico evidenziatore giallo mentre ora si mette una stellina al post d’interesse e si invia un’email.

Beh, che dire, il mondo è cambiato, le abitudini sono cambiate e noi pure ma forse noi dell’era della tecnologia in un mondo così virtuale ci troviamo bene!!!


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