“Se le nostre vite non valgono, noi ci fermiamo!”

Scritto da il 8 Marzo 2017

Come tutti ben sappiamo, l’8 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Donna.

Oltre ad essere una bella occasione per ricevere un bel mazzo di mimose o per organizzare una serata di svago con le proprie amiche, è importante ricordare che questa festa é stata istituita per sottolineare il cammino percorso dalle donne per ottenere il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali, con l’obiettivo di raggiungere la parità di genere. Un cammino che purtroppo ancora oggi non si è concluso.

 

Ma qual è l’origine della Giornata Mondiale della Donna?

La leggenda racconta che questa ricorrenza sia stata istituita nel 1908 in seguito al rogo di una fabbrica a New York, la Cottons, che ha portato alla morte di centinaia di operaie. Altri ancora ritengono che sia nata in seguito alla repressione di una manifestazione pacifica di operaie newyorkesi.

In realtà si iniziò a parlare di “Woman’s day” (“Giorno della donna”) il 3 maggio 1908, quando Corinne Brown, socialista e fiera sostenitrice dei diritti delle donne, sostituì l’oratore ufficiale durante una riunione del Partito Socialista di Chicago, pronunciando un discorso contro le discriminazioni sessuali subite dalle operaie durante l’orario di lavoro.

 

Fu soltanto a partire dal 1917 che la data ufficiale della Giornata Internazionale della Donna fu spostata all’8 marzo. Infatti un gruppo di donne organizzò per le vie di San Pietroburgo una manifestazione contro lo zar per ottenere il riconoscimento del diritto di voto.

In Italia si iniziò a celebrare questa giornata a partire dal 1922, su proposta del Partito Comunista Italiano.

Il riconoscimento ufficiale avvenne nel 1977, quando l’ONU stabilì per l’8 marzo la Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale.

 

Anche se sono stati fatti molti passi avanti e le donne hanno progressivamente ottenuto il riconoscimento dei loro diritti, le discriminazioni sono ancora molte ed evidenti. Proprio per questo l’8 marzo di quest’anno il “Movimento Internazionale delle donne” e l’associazione italiana “Non una di meno” hanno organizzato uno sciopero. L’obiettivo, riportato sul sito, è quello di “ribadire anche attraverso l’astensione dal lavoro il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.”

Durante la giornata, le donne sono invitate ad astenersi da qualsiasi tipo di lavoro, per lanciare un segnale forte, sintetizzato dal motto della giornata: “Se le nostre vite non valgono noi ci fermiamo!”. Inoltre sono invitate a prendere parte alle diverse manifestazioni che si terranno in tutte le città italiane.

A Bergamo alle ore 18 si aprirà dalla piazza della Malpensata una camminata notturna lungo delle vie della città.


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