La leggenda di Brusaporto – Tra storia e leggenda

Scritto da il 2 Ottobre 2016

Sabato 24 settembre, e in replica domenica 25 settembre, è andata in scena la rievocazione storica del nome del nostro paese: Brusaporto. Le radici di questo nome, infatti, sembrerebbero risalire a una leggenda che, anni fa, veniva tramandata di padre in figlio; secondo questa leggenda, durante l’attacco al signorotto locale, venne ripetuta più volte la frase “Brusa, porco!”, che poi mutò nell’odierno “Brusaporto” dopo diverse storpiature.

La rappresentazione è andata in scena al Parco del Mercato, in un contesto appositamente creato con le strutture e l’ambiente tipico del Trecento: campi da coltivare, allevamenti di animali, casette in legno, fieno e banchetti ne hanno fatto da padrona. La trama è stata divisa in quattro quadri, ciascuno rappresentante un aspetto tipico della vita di quel tempo, tra rivolte dei contadini e soprusi del signorotto locale. La regia è stata affidata alla coppia Assi-Cardini, coadiuvate da un’ottantina tra figuranti, narratori, tecnici e aiutanti. Degni di nota sono senza dubbio stati i costumi d’epoca, sfarzosi e realizzati appositamente per l’evento.

È stato un momento di grande unione del nostro paese, che ha coinvolto un po’ tutti, sia nella preparazione sia nella partecipazione come pubblico, numeroso in entrambe le serate.

 

Ecco alcune fotografie delle serate, scattate da Federico Fogaroli.

 


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