Mondiali 2018, ecco le squadre qualificate alle semifinali

Scritto da il 8 Luglio 2018

Anche i quarti di finale hanno avuto termine: questa volta le sorprese sono relativamente poche, con l’esclusione del Brasile che è stata l’unica che ha destato un certo stupore. Effettivamente, nemmeno quest’ anno i verdeoro sembravano in grado di conquistare il Mondiale, con una squadra davvero molto forte sia in attacco che in difesa, ma poco fluida nel suo complesso. Restano la Francia, il Belgio, l’Inghilterra e la Croazia, l’unica passata dopo i calci di rigore.

 

URUGUAY-FRANCIA 0-2

Passa la squadra obiettivamente più forte: orfana di un Cavani infortunato, la formazione Uruguayana tenta di difendersi come può, ma viene condannata all’ eliminazione da una rete di Varane di testa e da una papera di Muslera, su tiro da fuori di Greizmann. Non brilla Mbappé, ma una partita no ci può stare per un ragazzo che sin’ora ha sempre brillato: sarà però necessario il suo apporto, per battere il Belgio in semifinale. L’Uruguay si dimostra invece incapace di sostituire Cavani,faticando molto in fase offensiva. Grazie a questa vittoria la squadra di Deschamps torna in semifinale dopo 12 anni: allora fu finale, poi persa con l’Italia. Una tale generazione di fenomeni difficilmente saprà ripetersi alla prossima edizione del Mondiale: e sembra davvero arrivata l’occasione, per la Francia, di riportare a casa il titolo dopo il vittorioso torneo di casa del 1998.

 

BRASILE-BELGIO 1-2

Un’altra favorita lascia la scena: il Brasile di Tite fallisce ancora una volta l’appuntamento mondiale, non riuscendo a tornare alla vittoria, ormai attesa da 16 anni. Non che la squadra verdeoro non fosse all’ altezza, anzi, i campioni fioccano molto più di quanto non fosse avvenuto nella scorsa, disastrosa edizione targata 2014. Per una volta però, a differenza delle altre occasioni in cui una big è uscita di scena in  questo Mondiale, l’eliminazione è decretata da una signora squadra, il Belgio trascinato da una grande prestazione di De Bruyne e di Hazard, in questa serata in stato di grazia. Nel primo tempo il Belgio gioca sul contropiede, e prima si guadagna un calcio d’angolo da cui scaturisce l’autorete di Fernandinho, poi con un’azione da manuale in ripartenza fulmina Allison con la rete da fuori do De Bruyne: inutile la pressione brasiliana del secondo tempo, che porta solo all’inutile rete del 2-1. Un Belgio ben organizzato vince brillantemente nel giorno dell’ esame più importante, regalandosi la finale con la Francia: puntare al titolo, ora, è davvero possibile.

 

INGHILTERRA-SVEZIA 2-0

I nodi finalmente vengono al pettine: la Svezia si sfalda sotto i colpi dell’ attacco inglese, e soprattutto non riesce a far male alla nazionale dei tre leoni, grazie alla prestazione di un superbo Pickford tra i pali, migliore tra i pali e autore di tre grandi parate fondamentali per blindare il risultato. Decidono le reti di testa di Meguire e Dele Alli, figlie di alcune disattenzioni difensive della squadra Scandinava. L’Inghilterra, anche senza le reti di Kane, torna con una buona prestazione a giocarsi una semifinale dopo 28 anni: allora fu quarto posto, dopo le sconfitte in semifinale con la Germania e nella finalina con l’Italia; oggi, trovandosi di fronte una Croazia non imbattibile, gli Inglesi possono e devono ambire alla finale più importante.

 

RUSSIA-CROAZIA 5-6 d.c.r.

Termina anche la straordinaria avventura della Russia, che arriva ad un solo rigore dal giocarsi una storica semifinale. I padroni di casa e i loro accalorati tifosi devono inchinarsi ad una Croazia più forte solo sulla carta: 1-1 al 90′, dopo un grandissimo gol a fuori di Cherishev, cui ha risposto Kramaric; 2-2 al 120′, dopo le reti di Vida e Mario Fernandes. Alla lotteria dei rigori due errori per i Russi, che valgono la qualificazione alla Croazia. La formazione Slava raggiunge così una semifinale per nulla immeritata per la rosa di cui dispone, possibile obiettivo massimo a inizio torneo. Tuttavia nelle ultime partite non ha saputo dimostrare grande cinismo, e il fatto che abbia dovuto giocare 120′ nelle ultime due gare la rende la meno lucida e in forma tra le quattro squadre rimaste. Per questi motivi parte probabilmente sfavorita nella gara con l’Inghilterra.


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