Mondiali 2018, la Francia è campione del mondo

Scritto da il 16 Luglio 2018

Il cielo è bleu sopra lo stadio Luzhniki di Mosca: la Francia, per la seconda volta nella sua storia, è Championne du Monde.Esattamente vent’anni dopo il vittorioso Mondiale di casa, la squadra di Didier Deschamps, che nel ’98 alzò la coppa da capitano, torna sul tetto del Mondo, riscattando pienamente la sconfitta patita nella finale dell’Europeo 2016 . E’ il successo di una Nazionale multietnica, che lancia segnali forti in un momento storico intriso da lotte religiose e odio razziale: così come nel 1998, a vincere è una squadra pienamente in Blanc et Noir.

Ma soprattutto è il perfetto coronamento di un progetto che ha sposato una linea verde di qualità e affidamento, composta da giocatori provenienti dalle migliori squadre d’Europa:una squadra forse non spettacolare dal punto di vista del gioco, ma estremamente pragmatica e capitalizzatrice nei momenti decisivi. Ha trionfato una Nazionale completa in ogni reparto, cinica, mai veramente in bilico nel corso del Mondiale , rimasta in svantaggio per appena 9’ tra tutte le sette partite del torneo, durante la sfida contro l’Argentina.

La grande delusa è la Croazia, espressione di un calcio avvolgente e divertente, di cui la finale di Mosca ha senz’altro rappresentato l’apice: meno completi della Francia dal punto di vista difensivo e con 100 minuti in più nelle gambe, frutto delle tre partite terminate ai supplementari nella fase ad eliminazione diretta, i Croati possono recriminare con se stessi per l’incapacità di concretizzare appieno le numerose azioni da gol create; al contrario i Francesi non sono stati pulitissimi nel giro palla, ma hanno saputo trarre il massimo da ciascuna delle poche occasioni avute. Rimane comunque, per la Croazia, il più grande risultato sportivo, calcisticamente parlando: migliorata la semifinale raggiunta nel ’98, nella quale i Croati persero proprio contro i Francesi.

 

LA CRONACA DELLA PARTITA

Nella prima parte di gara è la Croazia a tenere il pallino del gioco, con la Francia che fatica molto a costruire, soprattutto nel primo tempo: tuttavia sono proprio i Bleusa passare per primi in vantaggio, grazie ad un autogol di Mandzukic, che devia involontariamente di testa nella propria porta un tiro su punizione di Greizmann, indirizzato a qualche compagno in mezzo all’area. La risposta croata non si fa attendere: i biancorossi sono costantemente nella metacampo francese; al 27’ Perisic riceve palla al limite dell’area, se la sposta sul mancino evitando Kanté e scarica  il sinistro all’angolino, battendo Lloris. E’ il settimo giocatore dell’Inter a segnare in una finale mondiale. A 10’ dall’intervallo però un altro episodio favorisce una Francia pressoché inattiva sino a quel momento: lo stesso Perisic devia di mano un cross in  area. L’arbitro argentino Pitana, grazie all’ausilio del VAR, assegna un calcio di rigore ai francesi, trasformato da Greizmann.

Nonostante lo svantaggio a metà gara, la Croazia continua imperterrita nel suo gioco asfissiante, alla ricerca del pareggio: a inizio ripresa Lloris devia sopra la traversa una potente conclusione in area di Rebic. La difesa francese regge e prova a far scattare le ripartenze degli attaccanti: dopo un’occasione in solitaria non concretizzata da Mbappé, è Pogba, sino ad allora autore di una gara piuttosto sottotono, a segnare il gol del 3-1, nel momento di maggior pressione della Croazia, grazie ad un superbo sinistro piazzato dal limite dell’area, dopo che una precedente conclusione di destro gli era stata murata.  Al 64’ Mbappè taglia definitivamente le gambe ai volenterosi croati, grazie ad una rasoiata da fuori area che batte un non impeccabile Subasic: dopo Pelè nel 1958, un altro Under 20 realizza una rete in una finale della Coppa del Mondo. Inutile il gol del 2-4 croato realizzato da Mandzukic, in seguito ad una grave disattenzione di Lloris, che aveva tentato di scartare in area l’attaccante bianconero: negli ultimi 20’ la Croazia non riesce più a rendersi pericolosa, e dopo 5’ di recupero il triplice fischio dell’arbitro regala ai Francesi il loro secondo titolo Mondiale.

 

IL GRANDE PROTAGONISTA

Tra i vari nomi che potrebbero tranquillamente figurare in questo paragrafo, non può che spiccare quello di Kylian Mbappé, che ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Giovane del Mondiale. Ad appena 19 anni, il talento del PSG ha realizzato 4 reti in 7 partite, di cui una in finale, risultando decisivo grazie alle sue imprevedibili ed impressionanti accelerazioni, le potenti conclusioni rasoterra, l’aiuto in fase difensiva. Questa stagione ha realizzato 29 gol tra club e nazionale, consolidando una posizione da titolare nella miglior squadra di Francia e nella miglior selezione del Mondo: per il più forte Under 20 del pianeta si profila un futuro assolutamente roseo.

 

L’ASSENTE

Ha ricevuto il Pallone d’Oro del Mondiale, come miglior giocatore della competizione: eppure ciò che è mancato questa sera alla Croazia è stato probabilmente il talento di Luka Modric. Comprensibilmente stanco dopo le fatiche pre-finale, il centrocampista del Real Madrid non è riuscito ad illuminare la serata Moscovita con i consueti lampi di genio: la classe non si discute, e anche durante la finale è emersa a sprazzi; la grande sostanza, quale perno d’unione tra il centrocampo e l’attacco, nemmeno; tuttavia un Modric al cento per cento avrebbe senz’altro fatto pendere la bilancia a favore dei Croati. Una vittoria avrebbe significato probabilmente Pallone d’Oro a Dicembre: il secondo posto, per quanto sia un risultato straordinario ed impensabile a inizio torneo, non garantisce a Modric la stessa probabilità di portare a casa il più ambito riconoscimento individuale nel mondo del calcio.


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