Mondiali, terminata la fase ai gironi

Scritto da il 29 Giugno 2018

Ha finalmente avuto termine la fase a gironi, che ha decretato una prima scrematura tra le 32 squadre che avevano preso parte alla Coppa del Mondo: solo 16 formazioni sono passate agli ottavi,  tra le quali figurano molti protagonisti impronosticabili a inizio torneo. Quasi nessuna Big è riuscita a terminare il proprio girone senza difficoltà, e c’è anche stata qualche eliminazione illustre: andiamo ad analizzare più a fondo la situazione di ogni girone.

 

GRUPPO A

Nel primo girone a trionfare è stata, come pronosticabile, la nazionale Uruguayana, che ha vinto, seppur a fatica nelle gare contro Egitto e Arabia Saudita, tutte e tre le partite cui ha preso parte: protagonista è stato Luis Suarez, autore di due reti, di cui una decisiva contro l’Arabia. A sorpresa è stata poi la Russia a qualificarsi come seconda: nonostante una rosa in partenza non all’altezza, la nazionale padrone di casa è stata probabilmente agevolata dal fattore campo, oltre che dall’ esplosione di alcuni singoli quali Golovin. 8 le reti segnate, di cui 5 nella goleada di apertura contro gli Arabi, che hanno terminato però al terzo posto, grazie alla vittoria in extremis contro l’Egitto: la formazione di Cuper sconta una rosa non all’altezza e un Salah non al 100%, incapace da solo di risolvere le carenze degli africani.

Gruppo A (classifica finale): Uruguay 9 punti, Russia 6 punti, Egitto 0, Arabia Saudita 0

 

GRUPPO B

Il secondo girone di questi campionati del Mondo è stato tra i più combattuti e avvincenti, sin dalla prima giornata: il big-match tra Spagna e Portogallo è terminato 3-3, con la nazionale guidata dal neo-CT Hierro in netta superiorità territoriale rispetto al Portogallo ma frenata da una prestazione da fenomeno da Cristiano Ronaldo, autore di una tripletta. Al termine del girone entrambe le squadre hanno terminato a 5 punti, ma la Roja è passata come prima, in virtù della differenza reti: se gli Spagnoli hanno offerto un calcio spumeggiante, seppur non efficacissimo a tratti, il Portogallo è parso davvero poca cosa: senza un Ronaldo in gran forma, quasi sicuramente i Lusitani avrebbero già terminato il loro Mondiale. Il Marocco termina ultimo ad un solo punto, maturato nel rispettabile 2-2 contro la Spagna; i veri delusi sono invece gli Iraniani, partiti con pochissime aspettative e arrivati ad un passo dalla qualificazione, viste le occasioni di vittoria avute contro il Portogallo. Ora alla Spagna tocca una parte piuttosto agevole del tabellone, che potrebbe condurla sino in finale senza troppi problemi.

Gruppo B (classifica finale): Spagna 5 punti, Portogallo 5, Iran 4, Marocco 1

 

GRUPPO C

Dal terzo gruppo è uscita come prima la Francia, una tra le favorite per il Mondiale: come altre Big, tuttavia, anche la squadra di Deschamp ha avuto diverse difficoltà, riuscendo a vincere contro Australia e Perù e non andando oltre il pareggio contro i Danesi, senza mai convincere troppo sul piano del gioco. La Danimarca passa come seconda, grazie alla vittoria sul Perù che l’ha portata a 5 punti: terminano al terzo posto proprio i Sudamericani, in virtù dell’ unica vittoria sull’Australia. Les bleus restano tra le nazioni favorite, ma dovranno trovare un assetto tattico migliore se vorranno arrivare sino in fondo.

Gruppo C (classifica finale): Francia 7 punti, Danimarca 5, Perù 3, Australia 1

 

GRUPPO D

Anche il girone D è stato ricco di sorprese e colpi di scena: l’Argentina di Sampaoli, strabordante di campioni dal centrocampo in su, ha faticato all’inverosimile per trovare la qualificazione: alla fine è passata per il rotto della cuffia, dopo un magro pareggio con l’Islanda, una pesantissima sconfitta per 0-3 con la Croazia e una vittoria agguantata a poco dal termine contro la Nigeria. Le colpe si sono riversati su un Sampaoli non all’ altezza: non hanno tuttavia brillato nemmeno i grandi talenti della squadra, Leo Messi su tutti, giunto al gol solo nell’ ultima partita. Se le ambizioni rimangono alte, è necessario un drastico stravolgimento, forse anche un cambio in panchina. Vince invece il girone una grande Croazia, forse sottovalutata a inizio Mondiale: hanno brillato le stelle del centrocampo, Modric su tutti, oltre che ai vari “italiani” Mandzukic, Perisic, Brozovic…rimarrà negli annali l’autentica lezione di calcio impartita all’ Argentina, nel 3-0 della seconda giornata, frutto di solidità difensiva e abilità nelle ripartenze. Eliminati una stoica Islanda, che nonostante il pareggio con l’Argentina, è parsa purtroppo non all’ altezza, soprattutto in attacco, e la Nigeria, davvero ad un passo da una storica qualificazione.

Gruppo D (classifica finale): Croazia 9 punti, Argentina 4, Nigeria 3, Islanda 1

 

GRUPPO E

Il girone del Brasile ha riservato qualche difficoltà di troppo ai grandi favoriti della competizione: pareggio con la Svizzera e vittoria giunta nel recupero contro una stoica Costa Rica, giunta ultima a un solo punto. Neymar ha realizzato un solo gol, nonostante le autocelebrazioni a inizio competizione, mentre è parso più convincente Coutinho, più in forma rispetto al connazionale appena rientrato da un lungo stop: sette i punti totali dei verdeoro, che valgono un primo posto a discapito di una buona Svizzera, trascinata dall’ex Inter Shaqiri e giunta seconda a 5 punti. Eliminata invece una buon Serbia, cui non è bastata l’unica vittoria sulla Costa Rica.

Gruppo E (classifica finale): Brasile 7 punti, Svizzera 5, Serbia 3, Costa Rica 1

 

GRUPPO F

Nel sesto girone di questa coppa del Mondo si è consumato uno degli avvenimenti più sconvolgenti nella storia dei Mondiali di Calcio: la Nazionale Tedesca, capace di arrivare tra i primi quattro per 16 volte su 18 edizioni disputate, esce per la prima volta nella sua storia ai Gironi, terminando incredibilmente ultima. La Germania ha raccolto una sola vittoria, giunta al 95′ contro la Svezia(che da ripescata ai play-off e con un gioco non brillantissimo il girone è addirittura riuscita a vincerlo): poi due sconfitte, 1-0 col Messico e 2-0 con la Corea, con la quale non sarebbe nemmeno bastato un pareggio. È la quarta volta nelle ultime cinque edizioni che la squadra campione del Mondo in carica esce al primo turno: la squadra di Low paga l’esclusione di alcuni big (Sané e Werner su tutti) e forse un po’ di presunzione, sempre dannosa del Calcio ma comunque difficile da evitare, vista la storia e i risultati soddisfacenti degli ultimi anni. Insieme alla Svezia passa il Messico, trascinato da un grande Chicharito Hernandez, divenuto il piu2 grande marcatore di tutti i tempi della propria Nazionale con 50 gol.

Gruppo F (classifica finale): Svezia 6 punti, Messico 6, Corea del Sud 3, Germania 3

 

GRUPPO G

Anche nel settimo girone si affrontavano due squadre d’alto livello: la spunta il Belgio, una formazione davvero convincente nel gioco e divertente da osservare: tre vittorie su tre, 9 gol fatti e 2 subiti, netta superiorità rispetto alle altre squadre del girone e, probabilmente, un pizzico d’ambizione in vista della fase ad eliminazione diretta. Anche l’Inghilterra sorride, nonostante il secondo posto a 6 punti: la squadra trascinata da Harry Kane (capocannoniere sin’ora con 5 reti) capiterà nella parte meno complicata del tabellone, e sulla carta sembra già pronosticabile una semifinale con la Spagna. Eliminate la Tunisia e l’infima Panama, che ha comunque celebrato i primi due gol della propria storia ad un Campionato del Mondo.

Gruppo G: Belgio 9 punti, Inghilterra 6, Tunisia 3, Panama 0

 

GRUPPO H

L’ultimo girone della nostra trafila è stato vinto dalla Colombia di James Rodriguez e Cuadrado, che ha trionfato con 6 punti. Male la Polonia, i cui leader, Lewandowski su tutti, non si sono dimostrati all’ altezza della situazione, permettendo alla propria Nazionale di racimolare solo 3 punti nella partita finale. A passare come seconda è a sorpresa il Giappone, grazie ad una nuova norma introdotta per quest’ edizione: il Fair Play. I nipponici hanno terminato il girone a pari punti con il Senegal: hanno tuttavia guadagnato gli ottavi grazie ad un minor numero di cartellini gialli presi, 4 contro i 6 degli Africani, nel corso della fase a gironi. Una regola forse controversa ma non così malsana, che anche in futuro promuoverà forse una maggiore regolarità all’ interno del gioco.

Gruppo H (classifica finale): Colombia 6 punti, Giappone 4, Senegal 4, Polonia 3


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