Olimpiadi: che lo spettacolo abbia inizio!

Scritto da il 10 Febbraio 2018

Venerdì 9 febbraio si è aperta ufficialmente la XXIII edizione dei giochi olimpici invernali che quest’ anno si terrà a Pyeongchang, in Corea del Sud. La cerimonia di apertura, avvenuta nello Stadio Olimpico di Pyeongchang, è iniziata alle ore 20.00 (ore locali) mentre in Italia era circa mezzogiorno. Lo spettacolo è durato circa 2 ore e mezza e ha meravigliato con i magnifici giochi di luce, scenografia e corpo di ballo il pubblico mondiale che ha potuto ammirare e conoscere, non solo l’abilità tecnologica del popolo coreano, ma soprattutto la sua storia.

Il filo conduttore dell’intero spettacolo è stato passato, presente e futuro del paese ospitante al fine di far conoscere al mondo cosa ha portato i coreani ad essere quelli che oggi sono, con la loro cultura e i loro usi, e qual è il futuro che li aspetta.

La cerimonia è iniziata con il classico count-down e allo scattare dello zero la campana della pace, una riproduzione, ha rintoccato, così, come in tutta la Corea, lo hanno fatto le altre campane.

A guidarci alla scoperta della storia sono stati 5 bambini coreani che guidati, a loro volta, dalla tigre bianca (Soohorang), sono entrati nella mitologia coreana. La tigre è uno degli elementi fondamentali di questa cultura: rappresenta, infatti, passione, spirito combattivo e un’amica affidabile che protegge atleti, spettatori e tutti i partecipanti, e, ovviamente non poteva che essere la mascotte di queste olimpiadi.

Uno dei momenti più attesi dal globo è stata la sfilata delle 91 nazioni partecipanti, in cui c’era anche l’Italia, che ha sfilato dietro alla sua portabandiera Arianna Fontana, pattinatrice di short track.

In realtà i paesi gareggianti avrebbero dovuto essere 92, tuttavia la Corea del Nord e del Sud hanno deciso di gareggiare sotto un’unica bandiera, quella coreana, lanciando così un messaggio di pace e di speranza che questi due stati tornino ad essere uniti anche politicamente e non solo per una competizione. Questa unione non è stata la prima ma sicuramente ha fatto molto clamore e stupore vista la situazione di scontro dei due paesi. Possiamo, comunque, essere soddisfatti perché lo sport, in questo caso, ha raggiunto un nobile scopo: unire degli atleti, divisi da discordie politiche, per raggiungere lo stesso obiettivo sportivo.

Il messaggio di pace è stato rafforzato dalla canzone “Immagine” di John Lennon, cantata da quattro artisti di strada, atmosfera suggestiva arricchita dallo sfondo di una colomba, formata dal corpo di ballo, o meglio dalla luce delle loro candele.

Il futuro invece è stato rappresentato da un volo di circa 1200 droni che ha formato in cielo i cinque cerchi, simbolo delle olimpiadi, e da un video che ha mostrato la Corea come una di quelle città futuristiche che per ora sono solo scene di un film fantascientifico, ma che forse, tra non molto, sarà la realtà in cui vivremo.

Dopo che il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha dato l’ufficiale inizio alle gare olimpiche, è arrivato il momento più atteso della serata, l’accensione del braciere olimpico, mostrando il viaggio dei Tedofori che da Olimpia, città in cui le olimpiadi sono nate, sono arrivati a Pyeongchang percorrendo 2018 km e toccando i luoghi più significativi della Corea. Ad accendere il tripode olimpico è stata Kim Yu Na, una colonna del pattinaggio coreano, regalando al pubblico un’emozione fortissima e facendolo sentire parte di questa competizione.

Sicuramente lo spettacolo regalatoci è stato emozionante e ricco di sorprese e cultura. Ora continuare questo show spetta agli atleti che di certo si daranno battaglia in tutte le discipline. Da parte nostra, ci auguriamo che gli atleti italiani ci facciano sognare e ci regalino la gioia, anche se indiretta, di vincere delle medaglie olimpiche.

Intanto Forza Italia.

 


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