Olimpiadi, perché gli atleti mordono le medaglie?

Scritto da il 27 Febbraio 2018

In occasione delle Olimpiadi di Pyongyang abbiamo rispolverato qualche curiosità riguardo alle medaglie, che come sappiamo sono il riconoscimento assegnato ai primi tre classificati nelle varie discipline. Lo sapevate, ad esempio, che la medaglia d’oro e quella d’argento sono in realtà fatte dello stesso materiale? Entrambe sono fatte quasi interamente d’argento, con la sola differenza che in quella d’oro sono presenti 6 grammi d’oro su 400 totali. Chiaramente sarebbe stato troppo costoso produrre medaglie internamente dorate; al contrario le medaglie di bronzo sono composte quasi interamente da rame.

Un’altra curiosità riguarda gli atleti paralimpici: alle ultime olimpiadi di Rio 2016 sono state prodotte delle medaglie contenenti alcuni pallini di metallo, in numero diverso a seconda della medaglia vinta: il differente suono serve agli atleti non vedenti a riconoscere il “suono” vittoria.

E infine veniamo a un gesto praticato da ogni atleta, una volta sotto gli obiettivi dei fotografi: mordere la medaglia. Le motivazioni a questo gesto sono tante e non si riesce a trovare una spiegazione comunemente accettata: c’è chi crede che si rifaccia ad una tradizione antica, per cui si mordeva la medaglia per verificare che fosse davvero d’oro (in quanto sarebbero rimasti impressi i segni dei denti); secondo altri si tratterebbe di “possessivismo”, come se il mordere la medaglia significasse farla propria ancora di più. Ad ogni modo, il gesto è ormai entrato nell’ immaginario collettivo, e parrebbe quasi strano se non venisse compiuto dai vincitori.

 

Senti le curiosità che hanno raccontato Christian Tognoli e Thomas Ravanelli YouFlash su Radio Brusa.

 


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