Pandoro o panettone?

Written by on 1 Dicembre 2016

Si avvicinano le feste natalizie. Come ogni anno i nostri paesi iniziano a riempirsi di lucine colorate, di alberi, di decorazioni; i bambini iniziano a scrivere le loro letterine per chiedere a Babbo Natale i giocattoli più disparati e come ogni anno comincia una sfida all’ultimo boccone: pandoro o panettone? Apparentemente insignificante, la diatriba tra pandoro e panettone colpisce ogni anno sempre più famiglie, che di fronte alle diverse preferenze dei loro membri si vedono confuse sulla scelta del dolce da servire in tavola.

Iniziamo da un po’ di storia. Il panettone nasce nel 1200 a Milano, quando Messer Ughetto degli Antellani brevettò questo dolce con l’uvetta sultanina per far colpo sulla figlia di un fornaio. Il giovane infatti non sapendo come conquistare questa bella ragazza decise di farsi assumere nella bottega del padre, dove cucinò per la prima volta il panettone.

Secondo un’altra versione fu uno ‘’sguattero’’ che suggerì ad un capo cuoco di servire alla corte di Ludovico il Moro una sua invenzione realizzata con gli scarti del pranzo. Dato che lo ‘’sguattero’’ si chiamava Toni, nacque il ‘’pan de Toni’’.

Naturalmente anche il pandoro nasce nel 1200 a Verona, dove si era soliti servire dolci ricoperti da sottili lamine d’oro, tra i quali uno di forma conica chiamato per l’appunto ‘’pan de ori’’.

Sostanzialmente la differenza principale che porta i sostenitori del pandoro a disprezzare il panettone (e viceversa) è la presenza di uvetta e canditi nel dolce milanese. Inoltre differiscono nella forma e nella presenza della crosta.  E non preoccupatevi nemmeno per le calorie: l’apporto energetico  è bene o male lo stesso.

Secondo uno studio condotto da Salvatore Russo, nel 2016 ogni mese 6600 persone ricercano in media su Google  il termine ‘’pandoro’’ contro le 14800 ricerche del ‘’panettone’’. Insomma, stando a Google il titolo di dolce natalizio andrebbe assegnato al panettone. Ma è sufficiente?

Personalmente non posso che trovarmi in disaccordo. Il pandoro ha fatto breccia nel mio cuore da ben 18 anni e continuerà a farlo in futuro. Perché? Il segreto sta nella sua semplicità, ma soprattutto nel fatto che io proprio i canditi non li sopporto e toglierli dal panettone richiede una fatica immane.

E voi da che parte state?

P.S. La soluzione alla sfida non può che essere una sola.  Se vi trovate al supermercato e dovete scegliere quale fra i due dolci acquistare, acquistateli entrambi. Vi risparmierete lunghe discussioni attorno alla tavola natalizia sull’inutilità dei canditi. 😉

 

Buon Natale! 🎅🏻


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