Russia 2018, ecco gli Ottavi

Scritto da il 30 Giugno 2018

Dopo aver dato un’occhiata alle classifiche dei gironi, andiamo ora ad analizzare più a fondo gli ottavi di finale che sono venuti a crearsi: come da norma, la prima classificata di un girone X incontra la seconda di un altro girone Y. Il tabellone divide le 16 squadre rimanenti in due metà, da cui usciranno le due finaliste: da un lato troviamo la maggior parte delle big (Portogallo, Uruguay, Francia, Argentina, Brasile, Messico, Giappone e Belgio); la metà destra del tabellone risulta invece più soft, ospitando Spagna, Russia, Croazia, Danimarca, Inghilterra, Svezia, Svizzera e Colombia. Attenzione però a non dare per scontato alcun risultato: sono già stati diversi i colpi di scena lungo il Mondiale sin’ora.

 

 

URUGUAY-PORTOGALLO

Sudamericani probabilmente avvantaggiati: seppur non brillantissimi, hanno trovato compattezza nel corso del girone e dispongono di un potenziale d’attacco importante; non dimentichiamo inoltre che i centrali di difesa, Godin e Giménez giocano entrambi in una delle difese meno battute d’Europa, l’Atletico Madrid, e non a caso l’Uruguay non ha fin’ora subito reti. Dall’ altra parte, il Portogallo non ha brillato troppo nella fase a gironi: senza le Quattro reti di Cristiano Ronaldo (che pure ha sbagliato un rigore nell’ultimo match con l’Iran) i rossoverdi sarebbero stati eliminati. Il rischio è che se CR7 non riuscisse a brillare, la mediocre squadra portoghese non avrebbe i mezzi per cavarsela da sola.

 

FRANCIA-ARGENTINA

Una sfida avvincente, sarebbe potuta risultare anche un’interessante e inedita finale, se l’Argentina avesse terminato al primo posto: la Francia arriva da favorita, ha dimostrato maggior sicurezza e qualità, nonostante i meccanismi non siano troppo rodati. La Selecciónnecessita di un importante stravolgimento, a livello soprattutto della gestione tecnica: Sampaoli e la Federazione vivono ormai da separati in casa, e sembra che nell’ultima partita con la Nigeria siano stati i cosiddetti ‘’Senatori’’ a stabilire la formazione e i cambi. Non benissimo Messi, sbloccatosi solo nell’ultimo match: la Pulga, tuttavia, paga un’incalcolabile pressione gravante sulle sue spalle e una formazione incapace di risolvere da sola le proprie problematiche. Gli Argentini possono riuscire nell’impresa, ma solo se dimostreranno grande unità in tempo per la partita di Sabato.

 

BRASILE-MESSICO

Un ottavo di finale a prima vista già segnato: i Verdeoro dispongono di una formazione davvero ammirevole e talentuosa, che però non ha saputo convincere del tutto; il rischio è che la presunzione e la bravura tecnica possa giocare un brutto scherzo alla squadra di Tite. Di fronte ai grandi favoriti della competizione si para il Messico, che nella scorsa edizione proprio agli ottavi era uscita: la formazione di Osorio  ha saputo battere per 1-0 la Germania, non ha un potenziale offensivo imbattibile, nonostante un Javier Hernàndez in grande spolvero, e non sembra un ostacolo così impossibile. Occhio però, come detto, a non dare per scontata la vittoria del Brasile, che non gode ancora di un Neymar al massimo.

 

BELGIO-GIAPPONE

Di fronte la squadra forse più convincente e in forma del mondiale e una formazione passata per il rotto della cuffia: trovatisi a pari punti con il Senegal, i Giapponesi non sono passati in virtù della differenza reti, bensì per un minor numero di cartellini gialli ricevuti (la nuova norma che premia il Fair Play). La Nazionale nipponica sulla carta non dovrebbe rappresentare un grande ostacolo, soprattutto contando che ha riportato una sola vittoria in questo Mondiale, un faticoso 1-2 alla Colombia ridotta in 10 uomini dopo appena 3’. I Belgi hanno sin’ora realizzato 9 reti, tuttavia ne hanno subite ben 2 dalla mediocre Tunisia nel pirotecnico 5-2 della seconda giornata: il Giappone potrebbe sfruttare le distrazioni difensive della squadra di Martìnez a proprio vantaggio, e giocare un brutto scherzo al Belgio

 

SPAGNA-RUSSIA

Un altro ottavo di finale dal risultato apparentemente già scritto, con le Furie Rosse che rimangono, nonostante un girone a tratti disputato in maniera non del tutto convincente, una delle squadre favorite del Mondiale, grazie alla generazione di fenomoneni da cui, dopo 10 anni di vittorie, risulta essere ancora formata: è probabilmente l’ultima chance di vincere un Mondiale per i vari Iniesta e Sergio Ramos, già protagonisti del quadriennio d’oro 2008-2012, e nonostante il cambio di interpreti il gioco spagnolo rimane molto affascinante. La nazionale di Hierro ha patito forse l’incapacità di dare la proverbiale “mazzata” all’avversario per chiudere la partite, che ha determinato i pareggi con Portogallo e Marocco, molto meno forti sul piano tecnico. Di fronte la Spagna trova la Russia, rivelazione del Mondiale, che nonostante una rosa mediocre ha sfruttato al massimo il fattore campo e la bassa stazza delle avversarie, passando come seconda: gli Spagnoli già nelle ultime competizioni internazionali hanno deluso, e una sconfitta con la Russia continuerebbe un trend negativo che dura dall’Europeo 2012.

 

CROAZIA-DANIMARCA

La classe dei Croati contro la compattezza dei Danesi: troviamo di fronte una delle serie pretendenti al titolo, dopo il grande girone disputato, e una nazionale capace di non subire gol contro il super attacco Francese. Come la gran parte degli ottavi, tuttavia, anche questo sembra già deciso, e nel caso a favore della Croazia. La Nazionale slava punta tutto su una generazione di campioni che difficilmente si ripresenterà in futuro: sembra già nell’aria un quarto di finale con la Spagna, nel quale, se l’ottavo dovesse essere convincente, sarebbe davvero difficile trovare una favorita. Per bloccare la Croazia la Danimarca dovrà tentare uno schema speculare a quello bianco-rosso: schierare una formazione solidamente difensiva e tentare il tutto per tutto nelle ripartenze.

 

SVEZIA-SVIZZERA

Ecco l’ottavo più indecifrabile: accoppiate due formazioni non tra le migliori dal punto di vista della rosa, ma comunque autrici di un Campionato del Mondo discreto sin’ora: la Svezia contro ogni pronostico ha vinto il girone, ha sì perso con la Germania (sebbene al 95’), ma ha dato diverse conferme nel 3-0 al Messico; non è una formazione fortissima ma ha dalla sua l’entusiasmo per un inatteso passaggio del turno. Dall’altra parte la Svizzera pare leggermente più forte dei gialloblu sul piano tecnico, ha disputato due grandi partite con Brasile e Serbia ma ha perso Lichtsteiner e Schar per squalifica e ha giocato in maniera non eccelsa con la Costa Rica: servirà una mente più libera contro gli svedesi, oltre che uno Shaqiri in gran forma, lui che è stato un leader importante fin’ora per gli Elvetici.

 

INGHILTERRA-COLOMBIA

L’ultimo ottavo che andremo a commentare è quello tra Inghilterra e Colombia: gli Inglesi hanno terminato secondi il loro girone, ma sono probabilmente i favoriti per la vittoria; è probabilissimo che non abbiano voluto forzare la mano, accontentandosi della sconfitta con il Belgio, per approdare nella parte meno complicata del tabellone. Là davanti troneggia il trascinatore della squadra, Harry Kane, 5 reti e primato nella classifica cannonieri: la prestazione dell’attaccante del Tottenham sarà decisiva, molto probabilmente, per stabilire il risultato finale. Di fronte ci sono i Colombiani, che sono usciti primi da un girone non impossibile: hanno perso in maniera sfortunata la gara d’esordio, ma hanno letteralmente demolito la quotata Polonia nella seconda giornata; la Colombia ha trovato il proprio bomber nel difensore Mina, autore di due reti, mentre potrebbe non prendere parte alla partita James Rodriguez, infortunatosi durante la gara contro il Senegal.


Le opinioni dei lettori

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Campi richiesti con *


Continua a leggere

Radio Brusa

Young Station

Current track
TITLE
ARTIST