Sanremo 2016, il trionfo degli Stadio

Written by on 14 Febbraio 2016

Si è concluso il 66° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, tra grandi artisti e bella musica.

I vincitori sono stati gli Stadio, storico gruppo musicale formatosi nel 1977 che ha proposto la canzone Un giorno mi dirai. Il pezzo, molto bello e con un testo davvero intenso, ha lasciato a bocca aperta soprattutto la giuria degli esperti dell’Ariston e la sala stampa (che insieme formano il 60% della modalità di voto, il restante 40% deriva dal televoto).

Poco lontana si piazza Francesca Michielin. La giovane cantante, uscita da X Factor, con il brano Nessun grado di separazione arriva al secondo posto della classifica del Festival, con il 30,4% delle preferenze. Il pezzo è sicuramente più radiofonico e internazionale rispetto al vincitore. La Michielin parteciperà all’Eurovision Song Contest 2016 dopo il rifiuto da parte degli Stadio. Per lei sarà un’ottima vetrina e una grande possibilità di affacciarsi di più nel panorama musicale internazionale.

A sorpresa (almeno per me!), si posiziona al terzo gradino della classifica la strana coppia (che effettivamente, poi, tanto strana non è) formata da Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, con la loro canzone Via da qui.

Seguono tutti gli altri pezzi, con Enrico Ruggeri, visibilmente dimagrito ma con un pezzo davvero esplosivo e splendidamente pop. Più indietro pezzi già trasmessi dalle radio, come Infinite volte di Lorenzo FragolaWake up di Rocco Hunt, canzoni dal genere opposto ma fresche e orecchiabili. L’altro rapper di questa edizione, Clementino, si porta a casa un settimo posto, grazie soprattutto al bel testo e al messaggio della sua canzone. Tra gli altri, da segnalare anche Valerio Scanu, 13°, e Alessio Bernabei, solo 14° (a mio avviso, la sua canzone Noi siamo infinito meritava forse un po’ di più, rappresentava un’ondata di freschezza nella musica italiana).

Passando alle prove delle donne in gara, buona prova canora per NoemiArisaAnnalisaDolcenera che si posizionano al centro della classifica finale. Molto intonate, nulla da dire, hanno fatto nulla più che il loro lavoro. Ultima posizione, invece, per Irene Fornaciari, che puntualmente si presenta al Festival con una voce non perfetta e una canzone orrenda. Si merita una citazione a parte Patty Pravo, che si rimette in gioco per festeggiare i suoi 50 anni di carriera; come hanno detto in molti, sarebbe forse stato meglio che si fosse presentata come ospite, non come concorrente. La sua voce e il suo canto, parecchio imprecisi, non sono passati inosservati ai votanti da casa (3,3% dei voti, peggio di lei sono Dolcenera e Irene Fornaciari). Si è classificata al sesto posto grazie ai voti della giuria del Festival, forse per premiare la sua carriera o per la sua canzone, nemmeno troppo male.

Immensi come sempre gli Elio e le Storie Tese, band alternativa da sempre, che con la loro canzone Vincere l’odio ci regalano una serie di ritornelli uno di seguito all’altro. Sempre al top!

Da segnalare le ultime quattro posizioni, quelle degli eliminati in semifinale. Il gruppo dei Dear Jack, spinto molto da RTL 102.5 e uscito da Amici, non ce la fa e con il nuovo cantante Leiner (dopo l’abbandono di Alessio Bernabei) non riesce a sfondare, soprattutto a causa della canzone, obiettivamente brutta. Stessa storia per gli Zero Assoluto: il duo si è presentato con una canzone “vecchio stampo” e poco pungente. Si sono praticamente bocciati da soli i BluvertigoNeffa, con canzoni (a mio avviso) pessime e performance dello stesso livello.

Grandi ospiti, poi, per tutte le serate del Festival, tra artisti italiani e internazionali, che hanno fatto la storia della musica e che stanno esplodendo or ora. E’ stato il Sanremo, ancora una volta, di Carlo Conti, re indiscusso del Festival e presentatore immenso. E’ dovuto solo a lui il record di ascolti di quest’anno! Un po’ impacciati gli altri accompagnatori, fortunatamente non essenziali. Splendida Virginia Raffaele, le sue imitazioni resteranno nella storia del Festival di Sanremo.

In conclusione, mi sento di dire che è stato un Festival di Sanremo veramente completo, con molte canzoni belle e grandi artisti. Gli ascolti hanno premiato le scelte e lo show: speriamo sia l’inizio di un nuovo ciclo per Sanremo, da sempre giudicato uno show “per vecchi” che quest’anno ha saputo essere anche giovane.


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