Il santone dello svapo

Scritto da il 20 Dicembre 2016

E’ considerato tra i più importanti youtubers italiani, coloro cioè che usano le potenzialità del canale video per esprimere opinioni e pareri. Matteo Gallegati, 30 anni da Forlì, ha cominciato quasi per scherzo a pubblicare commenti, test e recensioni sul mondo dello svapo. E lo fa con una cura e con una personalità  talmente particolare che ormai è conosciuto da tutti come il Santone dello Svapo. Un appellativo quasi blasfemo ma indica quanto il suo giudizio venga ascoltato dai vapers. Ed una sua critica può anche determinare l’insuccesso di un prodotto. Il suo marchio di fabbrica è la “recensione della prima volta”, ovvero Gallegati apre la confezione per la prima volta direttamente in video e rende partecipi gli spettatori del suo primo impatto. Ma quando è stata la prima volta di Matteo Gallegati con lo svapo? Quando e perché si è avvicinato a questo mondo? Tutto merito di una ragazza…
Ho iniziato a svapare per curiosità e perchè ero un grande amante di qualsiasi cosa si potesse fumare, da narghilè alle pipe classiche ai sigari e sigarette, sia rollate che tradizionali.

Da quando ho iniziato a svapare nel giro di tre giorni sono passato da tre pacchetti di Marlboro rosse al giorno a zero. Ho provato la ma prima sigaretta elettronica a casa di un’amica, era una normalissima Ego Phantom. Quello è stato il punto di non ritorno. Ho passato il primo mese e mezzo su internet per 18 ore al giorno per informarmi; ho letto tutti i dizionari di svapo che internet offriva; ho guardato tutti i video dei più noti recensori dell’epoca. Di svapo se ne parlava solo in pochi forum per addetti ai lavori, non era ancora esploso Facebook. All’inizio del 2013, insieme ad altri due soci, ho inaugurato il negozio ma siamo sopravvissuti un anno, nonostante lo tenessi aperto dodici ore al giorno. In quel momento facevo già alcuni video per gioco ma erano recensioni divertenti, quasi goliardiche, ero schietto. Basti pensare che la prima che ho fatto, dedicata ad un liquido della Flatech, spiegava come il loro whiskey sapesse di bidone dell’immondizia. Chiuso il negozio ho continuato a fare video e fino a quando sarò seguito ed apprezzato continuerò a farli. Da poco, comunque, ho riaperto il negozio grazie anche al supporto dell’amico Michele Carrara.


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