E se Woody indossasse il rosa?

Scritto da il 2 Dicembre 2016

Cosa pensereste di Woody di Toy Story se indossasse il rosa?

woody-1Secondo voi la scelta del colore è incongrua? Perché? Non vi sembra abbastanza maschile? Beh, forse non più di tanto se fosse stato un giocattolo nato negli anni ’50. Date un’occhiata ad un catalogo del conosciutissimo Roy Roger Abbigliamento. Eccolo in eleganza con suo figlio, che indossa un vestito da cowboy con accenni di rosso, giallo e rosa.

Per occhi moderni, questo è sorprendente. “Il rosa è il colore femminile“, pensiamo. Questa associazione è diventata così saldamente radicale che nel nostro immaginario culturale, le persone sono sbalordite nel sapere che, fino al 1950, il colore rosa è stato spesso considerato un colore forte e, di conseguenza, associato ai ragazzi.

woody-2Ma non era solo per maschi. Anche se la segregazione di genere è di rigore oggi, ancor di più lo era allora, ma guardate questi abiti per ragazzi e ragazze, anche dal catalogo 1955 Sears: ci sono abiti marrone e rosso per ragazzi e ragazze. Abiti rosa e blu per i ragazzi e le ragazze e abiti verdi per ragazzi e ragazze. Questi spread rendono chiaro che nel 1950, quando si suppone Roundup di Woody abbia avuto origine, Woody sarebbe stato dannatamente alla moda in rosa.

Un decennio più tardi, le cose avevano iniziato già a cambiare; rosa era più strettamente associato alle ragazze. Nel mercato di oggi, credo che ai genitori piacerebbe vedere delle opzioni più come queste.

Purtroppo, il motivo è che nel mondo di vendita al dettaglio, questo tipo di diversità semplicemente non vola più. Ormai l’uso  dei colori nell’attrazione del cliente e nella commercializzazione è un business. Trovare un giocattolo che non viene commercializzato in modo esplicito o sottilmente (attraverso l’uso del colore, per esempio) in base al sesso è diventato incredibilmente difficile. E più radicata questa pratica diventa, più diventa difficile cambiare questa costruzione sociale.

Pertanto, analizzando la situazione attuale, mi viene da pesare solo che il rosa già si utilizza come una chiara definizione di mercato: se qualcosa è rosa, è sicuramente non per i ragazzi. È un contagio continuo. Basta soffermarsi sul fatto che forse trovare un vestito da cowgirl oggi è difficile, siamo circondati da principesse.

Quindi se Woody avesse indossato il rosa oggi, sarebbe incomprensibile sul mercato? Forse sì, forse no. Sta di fatto che è una continua limitazione che non permette il fruire dell’immaginazione di ciascuno. Fin da piccoli e poi soprattutto nell’adolescenza bisognerebbe crescere con la libertà di poter scegliere senza essere propriamente condizionati perché se un giorno un il principe azzurro dovesse trasformarsi in rosa che problemi c’è? L’importante è che sia un bel principe no?


Le opinioni dei lettori

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Campi richiesti con *


Continua a leggere

Radio Brusa

Young Station

Current track
TITLE
ARTIST