Split: un film che ci fa riflettere sull’uomo

Scritto da il 2 Novembre 2017

Mi è capitato in questi ultimi giorni di vedere il film Split, diretto Night Shyamalan, che tratta di un giovane uomo di nome Kevin affetto da un disturbo dissociativo delle personalità. La psicologa che segue il protagonista scopre ben presto che all’interno di Kevin convivono ben 23 personalità, la maggior parte di esse buone, ma alcune cattive e violente che lo porteranno a compiere gesti crudeli.

Non voglio svelarvi il contenuto del film perché gli spoiler non piacciono a nessuno, volevo soffermarmi però su una frase pronunciata dalla psicologa di Kevin nel corso della rappresentazione cinematografica.

La donna afferma che un individuo affetto da tale patologia è in grado di cambiare la propria struttura corporea, di avere caratteristiche differenti (una personalità può essere affetta da diabete un’altra no), confermando che ciò sia il raggiungimento di un’intelligenza superiore per attraversare dei traumi.

E se tutto ciò fosse reale?

Chi lo sa, ma il solo pensiero che sia possibile mi lascia senza parole, mi fa capire quanto in realtà siamo delle “macchine complesse”, ancora da scoprire.


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