Tecnologia & Sport: la convivenza

Scritto da il 31 Gennaio 2018

La tecnologia ormai ha monopolizzato qualsiasi campo: comunicazione, scuola, lettura e ormai anche lo sport.

Difficilmente vediamo allenatori, direttori sportivi e tecnici seduti in panchina con il block notes e la stilografica in mano. Tanto meno gli scoutman! Mica perdono tempo a disegnare tabelle e segnare quanti attacchi-punto fa un giocatore per poi calcolarne le percentuali.

Ormai con la tecnologia ci convive anche lo sport e tutto funziona più velocemente e potremmo anche dire, più precisamente, grazie all’utilizzo di Tablet e PC ma anche di nuove tecnologie, che hanno cambiato l’approccio allo sport, sia di squadra che individuale. E non mi sto riferendo solamente ai sistemi di arbitraggio ma anche della preparazione atletica, degli allenamenti e anche della gestione della partita.

Attraverso dei dispositivi weareable, indossabili tranquillamente da tutti come semplici orologi e collegati al cellulare o a qualsiasi altro strumento digitale, si registrano le posizioni in campo dei giocatori e si possono così migliorare tattiche, schemi, spostamenti etc.

Nel basket, per esempio, si è adottato il sistema 94Fifty Smart Sensor Basketball con la quale si possono capire dove si sbaglia durante gli allenamenti e la qualità per esempio dei tiri; alla fine questa “applicazione” (che si trova dentro la palla da basket) darà consigli su come evitare gli errorie su come migliorare la tecnica.

Anche nel nuoto la tecnologia non manca: bisogna migliorare le performance degli atleti, l’ingresso in acqua, le virate, il tutto per guadagnare meno di un secondo, che in molti casi ti fa accedere ai record di categoria. Per questo motivo è stato studiato il velocimetro o Speed RT che analizza lo spazio percorso, la velocità e altri dati che, come già detto giusto un paio di righe sopra, possono essere fondamentali.

La tecnologia, però, non ha migliorato solamente le performance di atleti e diciamo anche degli arbitri: il doping è una “piaga” che colpisce tanti, anzi troppi sport e non solo a livelli alti e professionali, ma anche nelle cateogire inferiori e quindi i drug test sono dovuti diventare super efficienti ed efficaci, per rendere lo sport e l’agonismo il più “fair” possibile.

E tutto ciò, grazie alla tecnologia stessa che ha eliminato, quasi totalmente, buona parte delle pratiche illegali pre-gara.


Le opinioni dei lettori

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Campi richiesti con *


Radio Brusa

Young Station

Current track
TITLE
ARTIST