Top o flop?

Written by on 27 Marzo 2016

Ogni volta che sento una canzone per la prima volta tendo a giudicarla subito: o mi piace o non mi piace. Non c’è molta scelta!

Ci sono poi delle volte in cui mi devo ricredere, perché magari con il tempo inizio ad apprezzarla. È successo con Scream and Shout di Britney Spears e Will.I.Am: all’inizio la odiavo più di ogni cosa, dopo qualche settimana però ho iniziato ad amarla, e così è tuttora.

Il più delle volte, invece, una canzone brutta la si riconosce al primo ascolto, senza aver modo di cambiare idea. È capitato al Festival di Sanremo quest’anno, con le canzoni di Neffa e della Fornaciari su tutte. Le avete più sentite canticchiare per strada o risuonare nelle radio? Dubito…

Ma delle volte ci sono pure canzoni che al primo ascolto ti sembrano bellissime, e più vai avanti e più ne sei convinto, soprattutto se in pochi le conoscono. Mi è capitato proprio questo all’incirca a metà gennaio. Dopo una mattinata di esami in università, mi sono dato alla ricerca di nuovi brani in internet. È quasi una consuetudine per me fare ciò, ma stavolta è stato speciale. Navigando, ho trovato una canzone di cui ignoravo l’esistenza: Faded di Alan Walker. Al primo ascolto è stato subito amore. L’ho sentita, risentita e ancora risentita, forse troppo. L’ho subito inclusa nella playlist di Spotify di Radio Brusa e postata sulla pagina Facebook:

Naturalmente la prima cosa che faccio in questi casi è cercare informazioni sull’artista e sul disco, ma poco ho trovato. Ho scoperto che Alan Walker è un dj norvegese del 1997. Cioè, questo ha un anno in meno di me… Va beh! 👀

La canzone uscì prima in versione strumentale nel 2014, poi in versione “completa” alla fine del 2015. È super usata dagli youtuber che trattano di videogiochi (o almeno così mi dice il nostro tecnico Filippo Cattaneo, devo fidarmi?!).

La base è di musica elettronica, di quella travolgente, anche se può non piacere a tutti. La voce è della cantante Iselin Solheim, anch’essa norvegese.

Dopo un paio di settimane, ho iniziato a sentirla sulle radio italiane, prima di tutte su M2o e Radio Deejay. Pensavo: “Beh, ho fatto il colpo!”, senza mai crederci troppo per la verità. E invece è stato veramente così. Faded è disco d’oro in Danimarca e triplo platino in Svezia; da un paio di giorni è in continua rotazione su tutti i network italiani; ora è al secondo posto della classifica di iTunes e sesto nella Euro Charts di MTV.

Un successo meritato direi per questo giovane dj svedese, di cui sono sicuro sentiremo parlare a lungo. O almeno, così mi auguro.


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