Wearable, tecnologia indossabile

Scritto da il 3 Novembre 2016

La tecnologia non solo fa parte del nostro mondo e ci circonda, adesso si può pure indossare! Recentemente sono stati ideati dispositivi che possono persino migliorare la nostra vita.

Ma prima di arrivare ai giorni nostri bisogna fare un salto nel passato: il primo dispositivo indossabile (wearable) risale al 1960, ideato da Claude Shannon uno dei più grandi matematici di tutti i tempi e Edward Thorp un professore di matematica del MIT, i quali si erano prefissi di riuscire a battere il banco nei giochi d’azzardo a patto di usare algoritmi matematici.

I due matematici dopo aver studiato a lungo la fisica della pallina che roteava nella roulette, crearono un algoritmo che permettesse di aumentare le probabilità di vincita di addirittura il 44%.

L’algoritmo fu inserito in un microcomputer il quale veniva nascosto nella scarpa e collegato ad un microapparecchio acustico che emetteva un suono in base al settore su cui si sarebbe fermata la pallina… i risultati furono strabilianti, tanto che fu dichiarato fuori legge nel 1985.

Al giorno d’oggi la tecnologia dei wearable non viene più impiegata nel gioco d’azzardo, bensì viene sfruttata per l’attività fisica sotto forma di smartwatch, fitness tracker braccialetti ed altri dispositivi che possono essere indossati.

Questi dispositivi possono essere collegati allo smartphone tramite bluetooth e mediante i vari sensori, programmare il più opportuno allenamento per chiunque lo stia usando.

 

2Una conseguenza naturale al tanto sport è la fame! E per evitare un enorme abbuffata è stato concepito un wearable che può tenerci sotto controllo pure quando siamo a tavola. L’ideatore di questa cintura intelligente è Samsung, essa è dotata di sensori che percepiscono gli aumenti di tensione del girovita causati da una eccessiva abbuffata e tramite una notifica sullo smartphone avverte quando sarebbe meglio fermarsi.

 

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L’unico problema che questi dispositivi sembrino avere è la loro necessità di corrente elettrica per poter funzionare. Il North Carolina State University ha sviluppato un cerotto innovativo, il quale è in grado di mutare il calore emesso dal corpo umano in energia elettrica. Se questo apparecchio venisse integrato nei wearable, il problema dell’alimentazione sarebbe risolto.

Insomma per concludere, l’unico limite al mondo dei wearable è l’immaginazione della mente umana.


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